La Nuova Sardegna

Mascia: non c’è guerra di religione

Il pilota asserragliato sulla torre: la protesta non ha contenuti anti islamici

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OLBIA. Da “Io sono un esubero” ad Andrea Mascia. La lotta contro i licenziamenti di Meridiana non conosce soste. Ieri sera il gruppo Facebook ha annunciato per oggi alle 10,30, giorno del tavolo tra azienda e sindacati sulla compagnia in aeroporto, “qualcosa di grande... Con una novità”. Un annuncio che ha generato una decina di commenti: “finalmente!”, “in bocca al lupo”, “Era ora, non ce la facevo più ad aspettare”. Che cosa sarà? Una grande manifestazione? Una causa in tribunale? Magari sulla scia della denuncia dei piloti dell’Apm, “licenziate noi e fate le selezioni per nuovi assunti in Air Italy”, cui l’azienda non ha saputo dare risposte. Qualcosa a effetto, questo sì. Oggi si saprà.

Più certo è quello che farà Mascia. Molti gli stanno chiedendo di scendere da lì, da quella torre all’aeroporto in cui è salito il 15 ottobre. La pioggia, i fulmini, il freddo, tutti elementi che preoccupano gli amici e i colleghi del comandante. Ma lui, ai messaggi privati e pubblici, risponde sempre nello stesso modo: “Tranquilli, sto bene, è tutto sotto controllo. E io resto qui”.

Mascia, rimasto solo per scelta, non molla. Anzi, sta continuando a coordinare tutte le iniziative per tenere alta l’attenzione sulla vertenza di Meridiana (e non solo).

Sempre in perfetta forma, di buon umore, come dimostrano i filmati che gira e pubblica su Facebook, Mascia si è incaricato anche di chiarire il quadro in cui la chiesa cattolica sta sostenendo le ragioni dei dipendenti. L’ha fatto con una lettera, per sgombrare il campo da ipotesi di conflitti tra le gerarchie cattoliche e l’Aga Khan, capo degli ismailiti, la confessione più tollerante, aperta e moderna dell’Islam.

Chiedo ospitalità per chiarire che non esiste alcuna guerra di religione tra la chiesa cattolica e il principe Karim Aga Khan, leader spirituale degli ismaeliti – scrive Andrea Mascia –. Il messaggio del Santo Padre, “Nessuna famiglia senza lavoro”, è un chiaro messaggio di dialogo in piena armonia con la linea del suo pontificato, che è stato accolto totalmente dalla Conferenza episcopale sarda: nessuna guerra religiosa ma anzi parole di pace, conciliazione, rispetto ed equilibrio verso il creatore della Costa Smeralda, Sua Altezza Karim Aga Khan, che tanto ha dato al territorio sardo, rendendolo uno dei luoghi di vacanza più ambiti al mondo. Dialogo religioso quindi e non guerra di religione da sempre tra le due confessioni religiose, come testimoniano i rapporti di amicizia a tutt'oggi esistenti tra i due carismatici leader religiosi». (g.pi.)

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