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Tempesta sull’isola, danni e disagi

Tempesta sull’isola, danni e disagi

Paura a Torpè: fulmine su una casa, famiglia illesa. Scarica colpisce il teatro Eliseo a Nuoro, a fuoco la cabina elettrica

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NUORO. Lampi e fulmini, pioggia e vento. Il maltempo investe la Sardegna, il Nuorese e l’Ogliastra in particolare dove la paura per l’alluvione, a un anno esatto dal disastro Cleopatra, è ancora viva. A Torpè, soprattutto, dove ieri mattina una famiglia è stata risvegliata da un fulmine che si è abbattuto sulla loro camera da letto. L’imbianchino Stefano Addis, 38 anni, la moglie Tiziana Fresu e i loro due bambini, fortunatamente se la sono cavata con un grande spavento e nessun danno se si escludono quelli materiali alla casa, in regione Su Siccu, ad un paio di chilometri dal centro abitato. Per alcuni istanti i coniugi non hanno realizzato cosa fosse accaduto. «Ci sentiamo miracolati – racconta il giovane ancora scosso per l’accaduto –. Solo per una fortuita combinazione, nessuno di noi è infatti rimasto ferito o peggio ucciso».

Un altro fulmine, invece, ha preso in pieno il teatro Eliseo di via Roma a Nuoro. Un boato di 15 interminabili secondi era l’avviso di un incendio che ha danneggiato gravemente la cabina di trasformazione dell’energia elettrica. È successo intorno alle 11, mentre gli addetti alla manutenzione operavano all’interno della cabina che dà sulla via Deffenu, ma per fortuna non c’è stato nessun danno alle persone.

Tanta paura, insomma. Paura che ormai ricorre puntuale ogni volta che scatta l’allerta meteo. Non a caso il sindaco di Nuoro Sandro Bianchi si trova costretto a firmare l’ordinanza di chiusura della galleria di Mughina, teatro l’anno scorso di una tragedia sfiorata. Anche lunedì sera, il primo cittadino ha fatto chiudere la gallerie in via precauzionale.

E in via precauzionale hanno chiuso le scuole di Villagrande Strisaili (compresi i plessi della frazione di Villanove), dove la pioggia è stata incessante fino alle ore 14,15. Anche in questo caso è stato il sindaco Giuseppe Loi a firmare il provvedimento anche perché già dal mattino, alle 8, un fulmine si era abbattuto nella scuola media, mandando in tilt gli impianti fotovoltaico e quello elettrico, con la conseguenza dell'impossibilità di potere utilizzare l'impianto di riscaldamento. Alcune abitazioni sono state allagate, come una in via Dante, poco oltre il caseggiato della scuola elementare.

L’allarme per criticità moderata dovuta alle forti piogge, accompagnate da una vera e propria “tempesta” di tuoni e fulmini, si è rivelato esatto per tutta l’Ogliastra. Soprattutto quella costiera fino a Tertenia e l’area del nord, fino a Baunei, Talana e Urzulei.

A Tortolì-Arbatax si sono registrati, fino alle ore 11 di ieri mattina, ben 58 millimetri di pioggia caduta: è stato il centro isolano dove vi sono state maggiori precipitazioni. Dalle ore 14:20 fino alle 16, invece, c’è stata una tregua, ma poi il cielo è divenuto di nuovo nerissimo in direzione di Baunei. Il sindaco Massimo Cannas ha assicurato che il Rio Foddeddu – che il 31 ottobre 1993 esondò, allagando Tortolì – è sempre monitorato, minuto dopo minuto, e che non si registrano, fortunatamente, gravi problemi né alle persone né alle cose.

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