teatro
CAGLIARI. Inseguire i sogni, saperli realizzare nel loro trasformarsi, senza rinunciare davanti alle sconfitte. Partendo dal senso profondo del celebre racconto di Jean Giono, “L'uomo che piantava...
CAGLIARI. Inseguire i sogni, saperli realizzare nel loro trasformarsi, senza rinunciare davanti alle sconfitte. Partendo dal senso profondo del celebre racconto di Jean Giono, “L'uomo che piantava gli alberi”, la suggestiva vicenda di un uomo che riesce nell’impresa di trasformare un deserto in foresta, una sorta di parabola su «come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione», nasce la nuova produzione Cadadie. Pierpaolo Piludu è l’autore e il protagonista di “Alberi e sogni”, con la regia di Alessandro Mascia in scena stasera alle 21 e domani alle 18.30 per la stagione al teatro La Vetreria.
Racconto, affabulazione e riflessione sulla realtà, lo spettacolo prende lo spunto dalla novella di Giono per aprirsi alle esperienze autobiografiche del narratore. Per raccontare in modo intimo e autoironico i sogni della generazione che alla fine degli anni '70, con qualche ambizione di troppo, sperava di fare la rivoluzione e di dare vita a un mondo più giusto. Nascono così personaggi e vicende paradossali come il ricordo di un viaggio da matti, a cercare sogni nel grigiore dai Paesi dell’est su un pullmino sgangherato.
Seguendo il filo narrativo, si arriva ad esempi illustri di grandi sognatori ma soprattutto ci si sofferma su vicende di persone che hanno inseguito un sogno che ha cambiato la loro vita, «lasciando bonos ammentos, dei bei ricordi: un'umanità piccola, semplice e sorprendentemente bella», sottolinea Piludu. Come la storia, profondamente legata ai Cadadie, di Zelinda Roccia che lasciò insegnamento e teatro per trasferirsi a Managua e impegnarsi in un progetto per salvare bambine e bambini di strada. Lo spettacolo vuol essere una riflessione sulla difficoltà a sognare nell’epoca attuale e al contempo una istigazione a riprendere a sognare.
In collegamento allo spettacolo, con l’associazione “L’uomo che pianta alberi”, in collaborazione con il Comune, durante la mattinata nelle aiuole della corte verranno messi a dimora alberi e piantine e realizzate palline d’argilla con semi della macchia mediterranea: finora l’associazione ne ha diffuso oltre un milione e duecento mila.
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