Da Mosca il più classico dei balletti
Da domani in scena “Lo schiaccianoci” al Lirico con la compagnia Stanislavskij
CAGLIARI. Da “La Traviata” a “Lo Schiaccianoci”. Probabilmente l’opera lirica e il balletto per antonomasia. Difatti, dopo l’incredibile successo del melodramma verdiano – che ha fruttato al botteghino un incasso di circa 285 mila euro, con oltre 17 mila spettatori, teatro al completo in ogni ordine di posti, sia per le 7 recite in abbonamento, sia per le 2 anteprime aperte al pubblico e i 2 matinée in forma ridotta riservati alle scolaresche – il Teatro Lirico propone da domani (ore 20,30), con sette repliche fino al 30 novembre, il penultimo appuntamento della propria Stagione, unico titolo ballettistico in calendario. Trattasi, effettivamente, del celeberrimo e rappresentatissimo “Schiaccianoci”, lavoro coreografico in due atti, su musiche di Ciajkovskij e libretto di Marius Petipa. L’edizione messa in scena sarà quella della prestigiosa compagnia di Balletto del Teatro Stanislavskij di Mosca, per la prima volta qui a Cagliari, con scene e costumi curati da Vladimir Arefiev. Da sempre di riferimento per molti aspetti, sia tersicorei che narrativo-strutturali, la versione eseguita (Leningrando 1934) sarà fondamentalmente quella del grande Vasily Vainonen (1901-’64), uno fra i “padri storici” delle coreografie per “Lo Schiaccianoci” e non solo. Mentre l’Orchestra del Teatro Lirico e il Coro di voci bianche del Conservatorio di Cagliari verranno diretti dal maestro Evgeny Perunov (il coro, come di consueto, preparato da Enrico Di Maira). Diverse poi saranno le étoiles che si alterneranno, nelle varie repliche. Nel doppio ruolo di Masha e la Principessa: Natal’ja Somova (22, 25 novembre), Anna Ol’ (23, 29), Ksenij Ryžkova (26, 30), Oksana Kardaš (27) ed Erika Mikirtieva (28). Nella veste invece di Principe/Schiaccianoci: Dmitrij Sobolevskij (22, 30), Semen Veliko (23), Georgi Smilevski (25), Oleksandr Omel’enko (26), Ivan Mihalev (27), Denis Dmitriev (28) e Sergej Manujlov (29).
Peraltro è interessante, curiosa coincidenza notare come dopo “La Traviata”, che s’ispirava al romanzo e pièce teatrale di Dumas figlio “La signora delle camelie”, arrivi al Comunale “Lo Schiaccianoci” il cui impianto narrativo trasse origine, invece, da una fiaba del Dumas padre, “Histoire d’un casse-noisette”, versione edulcorata della novella gotica “Schiaccianoci e il Re dei topi” di Hoffmann. Nel presente allestimento si prenderà spunto, per di più, da un racconto intitolato “Il Natale di Petter e Lotta” della scrittrice svedese Elsa Beskow, ibridando così i personaggi della fantasia tedesca hoffmanniana a quelli di derivazione popolare scandinava.
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