La Nuova Sardegna

I Comuni: Abbanoa dialoghi di più

«Il basso gradimento è oggettivo». Sì dell’Anci a depositi cauzionali e conguagli

21 novembre 2014
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CAGLIARI. Anci Sardegna chiede ad Abbanoa di fornire agli utenti «un chiarimento completo sulle scelte contestate» e di «condurre a un’operazione di dialogo e di riconciliazione con l’opinione pubblica».

È quanto emerso da un incontro tra la delegazione dell’associazione dei comuni, guidata dal presidente Pier Sandro Scano, e i vertici del gestore idrico, al termine del quale è stato approvato un documento, in cui l’Anci ha ribadito che resta «irrinunciabile» il principio della gestione interamente pubblica dell’acqua.

«Se qualcuno mirasse alla privatizzazione – , fanno sapere gli enti locali – sappia che noi saremmo fortemente contrari». Ma a parte questo, «è un dato obiettivo il basso gradimento, al limite dell’impopolarità, che investe Abbanoa».

Quanto ai depositi cauzionali, l’associazione dei comuni della Sardegna rileva che due terzi dei sardi hanno già pagato.

«Sarebbe, onestamente, difficile sostenere che la parte rimanente debba essere ora esentata, per una elementare ragione di equità», sostengono gli enti locali e azionisti di Abbanoa.

«Bisogna dire che le modalità di gestione dell’operazione e la comunicazione con gli utenti sono state a dir poco disastrose – affermano ancora i sindaci sardi –. Non è stato chiarito che la maggioranza degli utenti ha già pagato la cauzione; non si è affrontata adeguatamente la questione delle utenze di pubblica utilità, no profit e comuni; si è adottato per il calcolo dell’importo la via della media per tipologia di utenza, invece che il metodo della media dei consumi della singola utenza. Tutte questioni da chiarire e in qualche caso da rivedere».

Anci chiede in ogni caso alla dirigenza di Abbanoa che i pagamenti siano spalmati «nel tempo più lungo possibile permesso dalle norme», sia per i depositi cauzionali che per i conguagli, pari a 106 milioni di euro riconosciuti dall’ex Ato contro i 236 richiesti.

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