La Cisl: «Pigliaru, più lotta e più governo»
Invito deciso del segretario Putzolu: «Maggiore decisione col Governo». Strigliati anche i parlamentari
CAGLIARI. Nuovo invito del segretario regionale della Cisl, Oriana Putzolu, al governatore Francesco Pigliaru e questa volta è molto diretto: «Se vuol veramente rendersi utile alla Sardegna e ai sardi deve diventare un presidente di lotta e governo» Serve uno scatto, perché «l’atteggiamento algido della Giunta, rispettosa fino alla pignoleria dei tempi e delle procedure del governo Renzi, rischia di vanificare sforzi, fatiche, rinunce e manifestazioni dei lavoratori sardi». Serve più determinazione, è scritto ancora nel comunicato della Cisl, «perché finora presidente e assessori non sono riusciti a trasferire nel Palazzo romano la disperazione dei lavoratori sardi». Sollecitazione estesa anche ai parlamentari sardi: «Neanche da loro è arrivato il sostegno politico necessario a supportare l’azione del governatore Pigliaru. Deputato e senatori – continua Putzolu – si sono limitati ai comunicati di solidarietà e a veloci apparizioni nei sti-in». Troppo poco dalla Giunta e dai parlamentari di fronte a «un Governo che è preoccupato solo a rispettare i vincoli europei, ai quali immolare anche le emergenze comunali e regionali». Per il segretario della Cisl, la Sardegna deve opporsi alla brutale strategia del «si salvi chi può». Prima di tutto il sindacato invoca un presidente della Regione di lotta: «Le nostre grandi vertenze potranno avere una risposta solo se sarà chiesto al presidente del Consiglio dei ministri di assumersi la diretta responsabilità». Per scuotere Roma, scrive Oriana Putzolu, «Pigliaru deve lanciare una mobilitazione unitaria o prendere in mano le redini della Vertenza Sardegna, oggi lasciata incomprensibilmente sfilacciare in tante vertenze locali». Ma Pigliaru – scrive ancora la Cisl – «deve diventare anche un presidente di governo della realtà sarda, perché anche lui si sta facendo travolgere dalla voglia di annunci e dall’atteggiamento professorale di essere il solo a conoscere la cura per guarire la Sardegna dalla crisi». Per insistere subito dopo: «Se Pigliaru ha proposte, diagnosi e terapie e rimedi efficaci prima di realizzarli, li faccia conoscere anche ai sindacati. I lavoratori devono sapere da subito per quali mari la Giunta intende far navigare l’isola, perché finora dei tavoli tematici che sarebbero dovuto essere aperti a settembre, il presidente della Regione non ne ha aperto ancora uno». Decisa la conclusione della Cisl: «Serve più velocità e consapevolezza del ruolo». Altrimenti la Sardegna rischia di affondare. (ua)
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