La Nuova Sardegna

Maschi contro le donne spaziali

di Lolla Spano
Maschi contro le donne spaziali

Samantha Cristoforetti diventa bersaglio del machismo on line

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Commentare senza conoscere è una delle piaghe dell'era di Internet. Di "commentatori di titoli" è pieno il web, sempre in prima fila, velocissimi, nemmeno dessero loro una percentuale per ogni intervento lampo. In questi giorni Internet, come sempre generoso, ci regala una vicenda ancora peggiore, che va al di là dell'utente pigro che vuol far sapere la sua basandosi sul titolo in grassetto letto di sfuggita mentre scorre il dito sulla rotella del mouse. Mi riferisco ai commenti riguardanti Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana in missione nello spazio.

Nel caso non abbiate avuto il "piacere" di leggere alcuni dei pensieri maschili riservati all'impresa di questa donna, ve ne riporto qualcuno, tenetevi forte: «Secondo me ammacca la navicella prima alla prima retromarcia», un'immancabile rispolverata al sempreverde cliché della donna al volante. «Chissà che raccomandazione c'è voluta», un modo carino per ricordarci che siamo in Italia. Ma proseguiamo con un attacco diretto all'estetica, in pieno mood "festa delle medie": «Ma non è una donna, sembra un uomo!». E, se non bastasse, un altro gentleman ci tiene a rincarare la dose: «Ammazza che cesso di donna!». In effetti Samantha cara, un po' di mascara e un paio di extensions resistenti alla forza di gravità potevi pure metterle per il tuo primo lancio.

In attesa di una foto a torso nudo che dimostri l'avvenenza di ciascuno dei commentatori di cui sopra, vi lascio un'ultima chicca: «Ma guardate che lassù c'è bisogno di qualcuno che lavi, stiri, prepari il pranzo e lavi poi pentole e piatti… per gli uomini!». Mancava giusto il cliché della donna angelo del focolare, che rassetta mentre gli uomini si occupano degli affari importanti.

Dopo avervi fatto sanguinare gli occhi, mi piacerebbe fare qualche cenno veloce alla vita di Samantha Cristoforetti: è laureata in ingegneria meccanica, è un ufficiale dell'Aeronautica, con successiva laurea in scienze Aeronautiche e specializzazione ottenuta negli Stati Uniti. Qualche anno fa è stata selezionata come astronauta dall'Agenzia Spaziale Europea, risultando tra le sei migliori di una selezione alla quale avevano partecipato 8.500 candidati.

E per concludere questo veloce elenco, è in grado di parlare perfettamente cinque lingue. Quindi facendo un rapido calcolo, una donna che potrebbe facilmente ridurre in poltiglia il cervello di ciascuno dei commentatori di cui sopra, e che sta partecipando a un'impresa eccezionale, invece di essere acclamata come un qualsiasi uomo meriterebbe, viene schernita e sminuita. E perché? Perché è una donna, ovviamente!

Non affonderò il coltello nella piaga, non terminerò il mio articolo con un commento sdegnato, vi basti pensare che in questo momento Samantha Cristoforetti è nello spazio e quegli uomini hanno ancora le dita sulla tastiera. Come si dice? Dalle stelle alle stalle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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