Addio Meridiana, ritorna l’Alisarda
Sarà il nome della holding che controlla compagnie e aeroporto. Decisione dell’Aga Khan, ma la livrea resterà la stessa
OLBIA. Alisarda, le linee aeree del sole. In quel nome, in quello slogan, l'Aga Khan cerca la bussola per superare la peggiore tempesta della sua storia imprenditoriale in Sardegna, tra licenziamenti e inchieste penali, e immaginare una nuova rotta per i suoi aerei. Meridiana cambierà nome. Tornerà a essere Alisarda. Una svolta nella ragione sociale che potrebbe essere la premessa a una virata nell'organizzazione del suo gruppo. Con un ritorno alle origini, alla Sardegna come base non di partenza per l'ingrandimento, oggettivamente fallito con le acquisizioni di Eurofly e Air Italy, ma per la difesa del poco che l'Aga Khan ipotizza possa restare: quattro aerei, massimo sei, tutti con base nell’isola.
È dunque una mossa ancora da decifrare, quella che due giorni fa ha portato il cda del gruppo a cambiare nome alla holding; una decisione che sarà ratificata il 16 dicembre dall’assemblea degli azionisti. Un passo alla volta per tentare di capire. A cambiare nome non sarà la compagnia aerea. Meridiana fly continuerà a chiamarsi così: i passeggeri continueranno quindi a comprare biglietti targati Meridiana, gli aerei avranno quella denominazione sulla livrea. Il nuovo nome sarà dato alla holding: non più Meridiana spa ma Alisarda spa. La holding - controllata al 99,15% dall'Aga Khan, il restante 0,85% in mano ancora a una decina di dipendenti azionisti - ha il possesso delle due compagnie aeree (Meridiana fly e Air Italy) e delle due società che gestiscono l'aeroporto di Olbia (Geasar ed Eccelsa). La holding è insomma il cuore del gruppo dell'Aga Khan e batterà in Sardegna. Un ritorno al passato denso di significati. Ufficialmente la scelta è stata fatta per non generare equivoci tra holding e compagnia aerea; così scrive il presidente Marco Rigotti nella relazione per i soci. Ma è lecito avere dei dubbi sulla reale intenzione dell'Aga Khan, visto che il cambio di denominazione arriva dopo ben cinque anni e nel mezzo della procedura per i licenziamenti e dell'inchiesta. In realtà alcune fonti fanno sapere che l'Aga Khan aveva in animo da mesi di tornare al nome Alisarda. Non solo per una questione nostalgica. Alisarda è stata fondata nel 1963, un anno dopo la nascita della Costa Smeralda, ed è entrata in servizio nel 1964, interrompendo lo storico isolamento aereo di Olbia e portando i primi turisti a Porto Cervo. Ha cambiato nome in Meridiana nel maggio del 1991, sulla spinta del l'espansione del gruppo dell'Aga Khan nel settore turistico europeo. Allora Karim aveva in mano la Fimpar-Ciga (una trentina di hotel extra lusso) e, in questa ottica, Alisarda (nel cui capitale nel 1989 era entrata la Fiat con il 20%) aveva comprato una compagnia aerea spagnola. Si chiamava Meridiana. Durò poco, giusto il tempo (un anno) di dare il proprio nome ad Alisarda. Ora, dopo la perdita di Ciga e della Costa Smeralda, le lancette della storia tornano indietro. E potrebbe essere una opzione per guardare al futuro. È evidente che tutto il gruppo sarà ridimensionato dai licenziamenti. Su 2101 dipendenti, 1634 sono dichiarati in esubero. La metà degli esuberi è in Sardegna, dove - se il piano dovesse passare così - resterebbero appena due aerei Md80 (gli altri 8 sarebbe ceduti). Qualche giorno fa i dirigenti dell'Aga Khan, incontrando il governatore Pigliaru, si sono spinti a immaginare non più solo due aerei ma quattro, forse sei (nella più ottimistica delle previsioni), nell'isola. Inaccettabile per i sindacati, visto che i licenziati saranno comunque centinaia. Ma, a fare i ragionieri, sono i numeri della vecchia Alisarda. Un piccolo vettore, arroccato in Sardegna, per tentare una missione complicata: provare a essere la compagnia aerea dei sardi (e dei turisti) e, insieme, a salvare il salvabile, maggior numero di dipendenti compreso. A meno che non ci siano altre svolte, al momento imprevedibili.
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