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Campioni dal destino opposto L’epopea del ciclismo degli anni eroici e l’Italia popolare del Ventennio rivivono attraverso il ritratto di due destini opposti: quello di Alfredo Binda, il campione...
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Campioni
dal destino opposto
L’epopea del ciclismo degli anni eroici e l’Italia popolare del Ventennio rivivono attraverso il ritratto di due destini opposti: quello di Alfredo Binda, il campione invincibile di Cittiglio, e Pietro Chesi, detto Pelo, diseredato, come lo definivano le cronache sportive dell’epoca. Fuori dalle corse, abbracciò l’ideologia fascista indossando la camicia nera. Mauro Parrini ricostruisce le vicende di Binda e Chesi . Tra i due la differenza di valore era abissale, ma a Pelo riuscì l’impresa di trionfare alla Milano-Sanremo del 1927 davanti al fuoriclasse varesino.
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