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Conti: «Sogno i Pink Floyd a Sanremo»

Conti: «Sogno i Pink Floyd a Sanremo»

Il conduttore del festival spera che vada in porto la trattativa con la band inglese

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ROMA. «I Pink Floyd sul palco dell'Ariston? Ci sto provando in tutti i modi e ce la metterò tutta, anche solo per farmi un regalo personale». Carlo Conti, prossimo conduttore del Festival di Sanremo, conferma le voci che vogliono i miti del rock in trattativa con la kermesse ligure. «Non c'è settimana della mia vita, dal '74 a oggi, che non ascolti almeno un brano da The Dark Side of The Moon o da Wish you where here. Sarebbe davvero un bel regalo, ma so che è difficile». In un'intervista in streaming sul sito ufficiale di Sanremo, il presentatore tira fuori la sua anima da fan. Sul festival che sarà, non si sbilancia più di tanto. «Sui big – che saranno annunciati domenica durante l'Arena di Massimo Giletti – spero di fare bella sorpresa e di fare scelte giuste. L'ipotesi di sceglierne 18 piuttosto che i previsti 16? Sì, ne ho sentito parlare anche io», scherza senza smentire e senza soddisfare la curiosità di chi vorrebbe già scoprire i volti delle vallette «Accanto a me ci saranno due bellezze», assicura comunque il volto tv.

Tra i nomi degli artisti che potrebbero essere protagonisti, continuano a rincorrersi quello di Chiara, di Alex Britti, di Marco Masini. Intanto, i nomi sicuri sono quelli delle Nuove Proposte. Oltre alle due vincitrici di Area Sanremo, Amara e Chanty già rese note nei giorni scorsi, oggi Carlo Conti ha annunciato anche gli altri sei scelti dalla Commissione Musicale da lui presieduta, che vanno così a completare la rosa degli otto che si sfideranno all'Ariston: Giovanni Caccamo, Serena Brancale, Kaligola, Enrico Nigiotti, Rakele e KuTso («con la lettura all'italian che preferisco a quella all'inglese»).

«Con il torneo all'italiana che è previsto dal regolamento, almeno tre di loro potranno esibirsi più volte, con un'attenzione maggiore per i loro brani. Sull'ipotesi di farli passare nell'access prime time, ci stiamo lavorando», spiega ancora Conti, per il quale la scelta delle Nuove Proposte invece che passare da due diversi canali, Area Sanremo e Nuove Proposte, dovrebbe per il futuro essere incanalata in un unico flusso.

«La gestione va rivista, sono arrivate quasi 1000 candidature, sessanta sono state selezionate per le audizioni, ma solo 8 arrivano a Sanremo, forse serve un percorso più a imbuto». Assicura che la scelta è stata fatta solo in base all'ascolto di tutte canzoni, «senza guardare alle major, da chi venivano presentati, agli autori dei testi o al gradimento del pubblico, anche se poi questo sarà fondamentale durante il Festival perchè dovrà giudicare con il televoto». C'è spazio anche per parlare della giuria di qualità: «Cambia nome, diventa giuria di esperti. Ne faranno parte 7-8 persone che nella loro carriera hanno avuto a che fare con la musica: dj, critici, musicisti, veejay, gente che è cresciuta con la musica. Come me, che mi sento un dj, prestato alla tv».

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