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il sindaco: «siamo vicini alla famiglia della donna»

Clima di sconcerto in paese «Erano tranquilli e riservati»

Clima di sconcerto in paese «Erano tranquilli e riservati»

OROSEI. Lo sconcerto ieri era tanto. Nessuno in paese ricordava un assassinio di tale efferatezza. «Penso di averlo visto attorno alle 8.30 che passava qui davanti – ha detto un commerciante della...

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OROSEI. Lo sconcerto ieri era tanto. Nessuno in paese ricordava un assassinio di tale efferatezza. «Penso di averlo visto attorno alle 8.30 che passava qui davanti – ha detto un commerciante della via – Come sempre era a testa bassa». Wu Xiaobo era un tipo taciturno, di poche parole. La moglie, Xia Lingfen, era invece più solare e si era fatta pure delle amiche a Orosei. Risiedevano in paese dal 24 settembre del 2013. Prima erano stati domiciliati ad Abbasanta e una volta arrivati nel centro baroniese avevano preso in gestione un negozio del gruppo Arcobaleno, a pochi metri da casa. «Gente tranquilla che non ha mai dato fastidio a nessuno» è il commento generale degli oroseini e li hanno accolti senza problemi.

Il sindaco Franco Mula ha ricevuto la notizia mentre si recava a Cagliari. «Sono senza parole per quanto è successo – ha detto il primo cittadino che poi nel pomeriggio si è recato nelle casa di via Nazionale–. Sono diverse le famiglie di cinesi che risiedono da noi e sono tutte persone perbene. Hanno abitudine diverse dalle nostre, escono poco ma non fanno parlare di loro. Anche questa coppia – ha continuato Mula – era abbastanza riservata e questa brutta storia ci colpisce profondamente. Per noi è un fulmine a ciel sereno. Un fatto di questo tipo e di questa gravità non può che colpirci tutti – ha aggiunto –. Sono esterrefatto e rattristato. Non ci sono parole per commentare un delitto così atroce e così inspiegabile. I cinesi che sono qui a Orosei sono integrati perfettamente. Naturalmente – ha concluso il sindaco – a nome di tutta la comunità e dell’amministrazione ci uniamo al dolore della famiglia delle donna». Ieri mattina in via Nazionale si sono visti solo oroseini. Dei connazionali della vittima e del carnefice, invece, neppure l’ombra. Eppure la notizia si è sparsa in un baleno. Nel giro di pochi minuti, con discrezione ma con consueta curiosità, solo cittadini del posto hanno voluto vedere cos’era successo nella parte alta del paese, facendo proprio il dramma di questa famiglia straniera che da qualche anno aveva scelto di vivere nella comunità. (n.mugg.)

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