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di Walter Porcedda
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SANT’ANNA ARRESI. Jazz d’inverno a Sant’Anna Arresi, profondo Sulcis. Penalizzata dai soliti e incredibili ritardi dei finanziamenti regionali, la rassegna di Punta Giara diretta da Basilio Sulis, ha...

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SANT’ANNA ARRESI. Jazz d’inverno a Sant’Anna Arresi, profondo Sulcis. Penalizzata dai soliti e incredibili ritardi dei finanziamenti regionali, la rassegna di Punta Giara diretta da Basilio Sulis, ha rimediato in extremis allestendo un nuovo spazio ad hoc, il Palanuraghe, da ieri e sino al prossimo 3 gennaio. Ha rinunciato al sole ma non alla tradizione di un programma lungo e composito. A Sant’Anna Arresi jazz, d’altra parte – ed è motivo d’orgoglio di questo festival – si ascolta musica rara e quasi impossibile da trovare altrove. Jazz free, originali ensemble, sperimentatori hard, produzioni coraggiose e ardite. Come quella che vedrà assieme sul palco stasera dalle 21, in uno scambio che si spera quanto più fecondo, il fantastico coro il Mistero delle Voci Bulgare che ha inaugurato ieri il festival con un suo live (ad aprire era il coro di Bitti Remunnu e’ Locu). Si chiama “Sùliru” ed è un progetto originale e inedito che tenterà di intrecciare tradizione sarda con la grande cantante sarda Elena Ledda e quella balcanica. Cancellata la performance di Maria Pia De vito, vittima di un incidente, fortunatamente non grave (si sarebbe dovuta esibire con il pianista Hu Warren), la giornata di domani vedrà sul palco uno dei più interessanti musicistidel mondo orientale: Mohammad Reza Mortazavi che si esibirà suonando due strumenti della cultura tradizionale persina, daf e tombak, con un’attitudine assolutamente sperimentale. Domenica è serata di stelle italane. Apre il set dei Quintorigo che da sempre veleggiano nei territori della musica avantgarde, special guest il miglior drummer italiano, Roberto Gatto. A chiudere un solo di un musicista di grande spessore e poesia come è il contrabbassista Riccardo Lay che proporrà il suo nuovo repertorio intitolato “Percorsi”. “Ai confine tra Sardegna e jazz” dopo questo week end salterà alla prossima settimana, al 27 dicembre per “Snake Platform” di Daniele Ledda eseguita da un largo ensemble. Seguirà quella che è attesa come una delle star del festival, Dorian Wood, vocalist straordinario accompagnato dal suo trio. A seguire il 28 Pasquale Innarella quartet e il grande percussionista Hamid Drake. E ancora set no stop sino al 3 gennaio.

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