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I sindacati: «E ora il confronto al Mise»

I sindacati: «E ora il confronto al Mise»

Cgil e Uil: buon risultato, ma parziale. La Cisl insiste sull’unicità aziendale. L’Usb: niente da festeggiare

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OLBIA. «Il problema resta uguale nella sua gravità sia per quanto riguarda gli altri dipendenti e soprattutto per il futuro aziendale – è la valutazione della Filt Cgil attraverso il suo segretario provinciale Franco Monaco –. Il dato positivo dell’accordo è che, come noi e la Regione abbiamo chiesto, si apra subito il confronto al ministero dello Sviluppo economico, con i Trasporti e il Lavoro, insomma, con il governo, sul futuro dell’azienda. Non concederemo nulla per arrivare a un nuovo piano industriale che crei la prospettiva di un radicamento di Meridiana nell’isola e oltre, con attività nazionali e internazionali».

Valutazione positiva per Elisabetta Manca, segretaria provinciale della Uiltrasporti: «Esprimiamo soddisfazione per il raggiungimento di un parziale risultato che garantisce a chi lo vorrà la possibilità di lasciare l'azienda con il massimo degli ammortizzatori sociali oggi disponibili e senza che ciò comprometta il percorso che andremo ad affrontare da gennaio in poi, volto alla salvaguardia dei posti di lavoro e della continuità aziendale». Altrettanta soddisfazione, dice Elisabetta Manca, «esprimiamo per l'intervento nella difficile vertenza da parte del Mise, auspicando che questo possa portare un sostanziale aiuto per il rilancio dell'ultimo vettore italiano rimasto».

Occorre superare i punti più difficili degli ultimi mesi, puntualizza Gianluca Langiu, segretario della Fit-Cisl provinciale: «Dopo tre mesi di trattativa, con oggi si è giunti alla chiusura della procedura di licenziamento con un accordo che vede interessati solo coloro che non si opporranno alla messa in mobilità. Fin dall'inizio abbiamo sostenuto che tale procedura era illegittima e finalmente si è giunti alla sua chiusura». Rispetto alla nuova fase di gennaio, nel caso di una procedura uguale, Langiu ricorda la questione dell’unicittà aziendale, ossia Meridiana Fly e Air Italy: «In proposito crediamo che se questo dovesse avvenire, l'azienda deve tenere in considerazione l'unico criterio di legalità che passa attraverso una procedura di gruppo. Un dato politico importante è che da gennaio la vertenza si sposterà al Mise».

Il cammino è ancora duro, concorda il rappresentante dell’Usb Francesco Staccioli: «Abbiamo solo fatto un piccolo passo, non abbiamo niente da festeggiare». Tra i sindacalisti, in primo luogo dalla Cgil, non sono mancate critiche al premier Matteo Renzi per le dichiarazioni d’entusiasmo sull’accordo. A cominciare da Susanna Camusso: «Roba che ricorda l’Istituto Luce», ha sferzato la leader della Cgil. (gpm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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