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monumenti aperti

Per due giorni la città svela i suoi tesori dimenticati

CAGLIARI. Un viaggio nella storia più recente della città, alla scoperta dei segreti racchiusi da siti e monumenti che nel tran tran quotidiano sono dati spesso per scontati. Domani e domenica...

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CAGLIARI. Un viaggio nella storia più recente della città, alla scoperta dei segreti racchiusi da siti e monumenti che nel tran tran quotidiano sono dati spesso per scontati. Domani e domenica Cagliari si veste di Monumenti aperti: la grande manifestazione (giunta alla diciannovesima edizione) che ogni anno toglie catene e lucchetti a siti archeologici, naturalistici e storici, stavolta è dedicata alla “Città del Novecento”. Attraverso sessanta monumenti selezionati ad hoc e tredici itinerari, sarà proposta una lettura di Cagliari in chiave novecentesca attraverso palazzi, interi rioni, passeggiate, laboratori. Apriranno al pubblico per la prima volta: il Palazzo Cis di viale Bonaria (oggi sede di Banca Intesa San Paolo), quello della Fondazione Banco di Sardegna, il Padiglione Mandolesi della facoltà di Ingegneria, ma anche il liceo classico Dettori, la cui costruzione risale alla metà del secolo scorso, sino alla scuola elementare Riva e il Campus di Tiscali. Dopo due anni di assenza riapre anche il Palazzo del Consiglio Regionale.

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