«Soru, nessuna evasione»
Il consulente della difesa al processo per il caso Andalas
CAGLIARI. Dopo la deposizione di un consulente della difesa, il docente di diritto tributario Franco Picciaredda, è stato rinviato al prossimo 30 giugno il processo contro Renato Soru, segretario regionale del Pd ed europarlamentare, accusato di evasione fiscale. Ieri mattina davanti al giudice Sandra Lepore, chiamato dai legali del patron di Tiscali, Picciaredda ha spiegato nel dettaglio l’interpretazione delle norme fiscali seguita dall’azienda di Sa Illetta per dimostrare che Soru non avrebbe commesso alcun reato di evasione fiscale. Nel 2005 la società britannica Andalas Ltd, riconducibile a Renato Soru, prestò 27 milioni di euro a Tiscali, che navigava in acque finanziarie agitate. Un’iniezione di denaro fresco in famiglia, destinata a rimpinguare le casse dell’azienda di Sa Illetta. Anno dopo anno quel prestito generò interessi, che anzichè prendere la strada dell’Inghilterra da cui i soldi erano formalmente partiti finirono nel conto corrente personale dell’europarlamentare del Pd. Sono 6 milioni e 909mila euro, che secondo il pm Andrea Massidda il patron di Tiscali nascose al fisco insieme ad altri 2 milioni e 336mila euro derivati da altre società del suo gruppo. Quella scelta venne alla luce quando nel 2009 un ignoto operatore finanziario londinese rivelò all’inviato di Annozero che da quelle parti esistevano società dormienti, utili soltanto per operazioni finanziarie coperte. Una - raccontò il testimone - faceva capo a Tiscali. L’indagine che ne seguì condusse alla scoperta dell’operazione Andalas e al procedimento penale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
