La Nuova Sardegna

Cagliari, Camera di commercio nel "semestre bianco"

Alessandra Sallemi
Cagliari, Camera di commercio nel "semestre bianco"

Il presidente Giancarlo Deidda ha dato incarico al segretario generale di avviare le procedure per il rinnovo degli organi camerali mentre la Regione deve decidere se commissariare o meno

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CAGLIARI. Mentre la Regione decide se dichiarare “non funzionante” la Camera di commercio, dilaniata da una guerriglia interna che per il momento si è risolta a favore del presidente in carica Giancarlo Deidda, il segretario generale Luca Camurri rientrato da un lungo periodo di malattia ha ricevuto l’incarico da Deidda stesso di avviare le procedure per il rinnovo del consiglio camerale. Non è un atto arbitrario del presidente che finora l’ha spuntata sui 21 ribelli dell’assemblea camerale, è proprio ciò che la legge impone a 210 giorni dal rinnovo di tutti gli organi dell’ente.

Da qui a qualche mese la Camera di commercio non potrà far altro che ordinaria amministrazione. «La Camera sta funzionando – spiega Deidda – il 22 aprile scorso il vicesegretario generale che è anche il conservatore del registro delle imprese ha inviato una relazione sulle diverse attività della Camera condotte finora e l’8 maggio ha di nuovo sollecitato per poter presentare l’elenco delle attività aggiornate. Venerdì (5 maggio) è stato rimandato un telegramma per dire: siamo qui per fornire dati».

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La Regione intanto ha ricevuto la relazione dei revisori dei conti: «Che illustrano la parte contabile, noi vorremmo illustrare le attività. Comunque - sottolinea Deidda - adesso entriamo in una nuova fase, come prevede la legge si deve preparare il rinnovo degli organi e, ancora come vuole la legge, a fare questo non sarò io ma il segretario generale. Si renderanno noti i criteri per la rappresentanza delle categorie nel consiglio camerale, la figura dell’imprenditore dovrà rispondere a criteri di trasparenza e di eticità». A questo punto è interessante vedere cosa farà la Regione: il “dopo-Deidda” alla Camera di commercio è formalmente avviato, si tratta di capire se i passaggi formali dei prossimi mesi li gestirà il segretario generale o se la Regione riterrà necessario affidare tutto questo a un commissario straordinario.

Una questione istituzionalmente delicata. Il presidente della giunta regionale può sciogliere il consiglio camerale se il normale funzionamento degli organi camerali (il consiglio appunto, e la giunta) è ormai impossibile. Il potere del governatore entra in gioco, insomma, se l'amministrazione camerale non è in grado di garantire il "normale funzionamento" dell'ente: quel che bisogna capire in altre parole è se, superato lo stallo dei mesi scorsi dovuto alle lotte interne, oggi il funzionamento sia tornato "normale".

Domani sul tavolo di Francesco Pigliaru arriverà la relazione elaborata dal dirigente dell’ufficio di presidenza, il quale agisce anche lui sulla base di leggi precise. Resta da vedere se le varie normative in ballo concorreranno (o no) per una soluzione del problema.

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