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Il deserto e un critico d’arte Nelle pagine di Brandi, scrive Pampaloni nell'introduzione, si alternavano, integravano e facevano compagnia "il critico d'arte di straordinaria dottrina, il...
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Il deserto
e un critico d’arte
Nelle pagine di Brandi, scrive Pampaloni nell'introduzione, si alternavano, integravano e facevano compagnia "il critico d'arte di straordinaria dottrina, il viaggiatore insaziabilmente curioso, il journaliste, e lo scrittore": con quest'ultimo a prevalere sugli altri, motivo per cui scritti remoti come quelli di "Città del deserto" mantengono tutta la loro freschezza anche a distanza di tempo dalla composizione. Pubblicato per la prima volta nel 1958, il volume si compone di due parti, "Diario libico" e "Viaggio nel Medio Oriente".
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