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Testi falsi: Ladu resta in silenzio

Testi falsi: Ladu resta in silenzio

Non si è presentato in Procura come i due collaboratori finiti sotto inchiesta

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CAGLIARI. Silvestro Ladu non parla: d’accordo coi difensori Piero Longo e Mariano Delogu ha scelto di non rispondere alle domande del pm Marco Cocco che lo accusa di concorso in falsa testimonianza per aver indotto due testi a difesa nel processo per i fondi ai gruppi a raccontare al tribunale fatti inventati di sana pianta per giustificare le spese dell’ex senatore del Pdl. Il pm Cocco aveva fatto notificare un invito a comparire a Ladu e ai due testimoni Salvatore Pinna (difeso da Giulia Bongiorno) e Salvatore Fois, che hanno preferito non presentarsi in Procura. L’accusa è emersa all’ultima udienza del dibattimento in cui Ladu è imputato di peculato aggravato, quella della discussione: secondo il pm prima di andare in tribunale per deporre a favore dell’ex esponente di Fortza Paris, lo scorso 20 gennaio, i due testimoni avrebbero ricevuto dall'ex senatore istruzioni sulle risposte da dare al pubblico ministero e sul contenuto complessivo dell'esame. La prova è un appunto manoscritto da Ladu, sequestrato dalla Guardia di Finanza a Desulo, nel corso di una perquisizione a casa di Salvatore Pinna (52 anni) di Tonara, indagato e arrestato su provvedimento del gip di Oristano nell'inchiesta sugli appalti e incarichi facili che ha sconvolto mezza Sardegna. Nell'appunto Ladu indica quanto Pinna e l'altro teste Salvatore Fois avrebbero dovuto raccontare in aula, puntualmente detto e verbalizzato. Nella sostanza - questa la versione difensiva - Ladu avrebbe dato loro somme di denaro per organizzare convegni e incontri politici. Non solo: Pinna è accusato di aver negato, alla domanda del pubblico ministero, di aver parlato con Ladu del processo e di aver concordato il contenuto della testimonianza per favorire l’imputato.

Il processo all’ex consigliere regionale di Fortza Paris si chiuderà il prossimo 16 giugno, quando la prima sezione penale presieduta da Mauro Grandesso pronuncerà la sentenza di primo grado: il pm Cocco ha chiesto a conclusione della requisitoria la condanna dell’ex esponente del Pdl a sei anni e quattro mesi di reclusione, mentre i difensori hanno sollecitato l’assoluzione. Ma i guai giudiziari di Ladu non sono finiti: a suo carico pende un’altro procedimento riferito ad altri 13 mila euro tratti dai fondi ai gruppi e spesi impropriamente. (m.l)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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