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Vargiu: ecco la legge sulle lucciole

Vargiu: ecco la legge sulle lucciole

Il parlamentare presenta nell’isola la norma che rivoluziona il mercato del sesso

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CAGLIARI. «Dopo il forte consenso ottenuto in Parlamento, è tempo di far uscire la battaglia per superare la legge Merlin e regolamentare la prostituzione fuori dal palazzo». Lo hanno detto Pierpaolo Vargiu, Scelta civica, presidente della commissione Affari sociali di Montecitorio, e Maria Spilabotte (Pd), vicepresidente della commissione Lavoro del Senato, promotori dell'iniziativa trasversale per l'aggiornamento della legge a cui hanno aderito a vario titolo oltre 100 tra deputati e senatori. A Cagliari si è svolta la terza tappa del tour #addiomerlin insieme alla escort Efe Bal e ad Alberto Cadoppi, ordinario di diritto penale dell'università di Parma. Il prossimo incontro è in programma a luglio in Emilia Romagna.

«Chiederemo un contributo anche alle forze dell'ordine e a chi combatte lo sfruttamento, ma la consultazione è aperta a tutti i cittadini sul nostro sito www.addiomerlin.it – sostengono –. Vogliamo aprire un osservatorio, un punto di incontro dove discutere senza ipocrisie».

L’iniziativa è nata per volontà di Vargiu che è partito dalla analisi della situazione delle prostitute in Italia. La nuova legge prevede che ci sia una sorta di autogestione da parte delle prostitute. Che possono lavorare, ma a patto che rispettino determinate condizioni. Il senso della trasgressione lascerà il posto a quello del controllo e dei permessi anche nel campo del sesso pagamento. Le imprenditrici, o imprenditori, dell'amore rilasceranno fattura. Difficile pensare che si possano scaricare nella dichiarazione dei redditi, ma per lo Stato è di sicuro un affare d'oro.

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