Lorenzo, da Peter Pan a supereroe
Un po’ supereroe stile Capitan America, con tanto di mantello e scarpe con le alette sulle caviglie, un pò cowboy del futuro con giacca e pantaloni scintillanti e frangiati, Jovanotti, dopo il...
Un po’ supereroe stile Capitan America, con tanto di mantello e scarpe con le alette sulle caviglie, un pò cowboy del futuro con giacca e pantaloni scintillanti e frangiati, Jovanotti, dopo il successo del 2013, si ripresenta negli stadi. A modo suo. Con uno spettacolo potente, colorato, divertente. In qualche modo anche esagerato e inaspettato. Uno show che è riduttivo definire solo concerto e che diventa film, cartone animato, spettacolo a 360 gradi, di quelli che in Italia non si vedono spesso. Uno sforzo tecnologico e produttivo non indifferente, che ha avuto bisogno di un anno di tempo per essere messo in piedi. «Gli americani lo definirebbero “larger than life” - spiega entusiasta Lorenzo, a caldo e ancora carico di adrenalina e entusiasmo, subito dopo il debutto ad Ancona di sabato -.
Tutto ruota intorno all'idea di estate, dalle canzoni all'atmosfera di leggerezza e divertimento». Il risultato sono due ore e mezzo di spettacolo ad alto livello, con inserti visual (affatto marginali) che rimandano ai video dei Pink Floyd, ai film di Stanley Kubrick, alla saga di Guerre Stellari, alle produzioni anni '80 dei concerti dei Rolling Stones.
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