La Nuova Sardegna

Roghi devastanti a Sorso e Ploaghe

di Salvatore Santoni
Roghi devastanti a Sorso e Ploaghe

Bruciati almeno sei ettari di campagna, case a rischio, distrutti interi uliveti

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SORSO. Incendiari all’opera nelle campagne di Sorso. Ieri pomeriggio, intorno alle 13, rogo doloso fra le località Campisili e Pidraia, a due chilometri in linea d’aria dal centro abitato della Romangia. Devastati almeno 6 ettari, distrutti interi uliveti.

Le fiamme si sono propagate lungo la vallata per poi correre all’interno, fino a lambire numerose abitazioni. Paura tra i residenti, ma anche polemiche sulla situazione dei terreni, spesso abbandonati e infestati da erbacce.

Imponente l’impiego di donne e uomini mobilitati: circa una trentina fra vigili del fuoco, corpo forestale, protezione civile, barracelli e volontari hanno lavorato oltre 3 ore prima di riuscire a domare le fiamme. In azione anche due elicotteri spegni fuoco che, seguendo le indicazioni degli uomini a terra, hanno fatto vari "passaggi" aerei per bonificare la vasta area interessata dal rogo.

L’imponente colonna di fumo sprigionata era visibile a chilometri di distanza. L’incendio ha prima incenerito i terreni a valle per poi risalire la collina spinto dal vento. A quel punto si sono creati due fronti: il primo è stato contenuto anche grazie alla tipologia del territorio, il secondo ha continuato a correre lungo gli uliveti della Pidraia, avviciandnosi sempre più pericolosamente alle case della zona. Tratti in salvo alcuni cavalli che si trovavano in un terreno adibito a maneggio: li hanno liberati e posti al sicuro i barracelli di Sorso. Scene di panico fra i residenti: alcuni di loro sono scesi in strada per sincerarsi di persona della situazione.

«Cosa dobbiamo fare? Ma è il caso di andar via?», ha chiesto una donna che vive sull’altra sponda della vallata. Qualcuno non ha perso tempo e si è messo a dare una mano ai soccorritori per cercare di fermare l’avanzata delle fiamme, battendo con frasche le aree esposte.

L’incendio di ieri pomeriggio, arrivato in piena stagione estiva, ripropone il problema della cura e del decoro dell’agro sorsense. Infatti, il taglio siepi e la pulizia periodica dei fondi in molti casi non vengono assicurati. «Qui non puliscono mai le sterpaglie, i terreni non vengono arati e spesso gli uliveti sono abbandonati a se stessi», spiega un residente di Badde Padru, una delle strade vicinali che si affaccia nella vallata incenerita dal rogo.

Nemmeno una settimana fa un altro incendio doloso era arrivato a lambire la struttura ospedaliera di San Camillo, al confine fra i territorio di Sassari e Sorso.

E sempre nella giornata di ieri un altro incendio è divampato in alcune campagne nel Comune di Ploaghe distruggendole completamente.

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