La Nuova Sardegna

piani di tutela sulle coste dell’isola

E sulla sicurezza è già polemica

di Sebastiano Depperu

I sindaci tornano all’attacco, pronto un esposto alla Procura

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AGLIENTU. Sugli interventi per la sicurezza in mare è già polemica in Sardegna. «Farò un esposto alla Procura contro l’assessorato regionale all’Ambiente», dice il sindaco di Aglientu, Antonio Tirotto, dopo che un turista milanese due giorni fa, ha perso la vita nelle acque del mare di Rena Majore: «È da un anno e mezzo che il Pul (piano utilizzo dei litorali) è fermo a Cagliari. Per la lentezza di qualcuno non possono pagare le conseguenze altri. Nel Pul si parla di 38 km con diverse concessioni e la presenza di bagnini».

I litorali della costa nord-nord ovest sono esposti al maestrale. Vento che se da un lato richiama esperti e amanti di surf, winsurf e kitesurf, dall’altro deve incutere timore tra i bagnanti sui rischi. Per questo qui e altrove nelle coste più esposte molti primi cittadini invitano alla prudenza. Come fa da Badesi, Toni Stangoni: «Spesso, nonostante segnalazioni e bandiere rosse, la gente entra lo stesso in mare».

Comunque l'imprudenza in questo tratto di mare, negli ultimi giorni, è stata tanta. Il bagnino Massimiliano Giorgioni, assieme ad alcuni bagnanti e al surfista Giacomo Bresciani, ha riportato a riva diverse persone in difficoltà. «Bisogna fare attenzione soprattutto in determinate condizioni meteo marine, ci vuole prudenza», aggiunge Tirotto. Negli ultimi anni, sempre nella stessa zona, ci sono stati casi di salvataggi di persone in difficoltà con interventi addirittura dell’elicottero dei vigili del fuoco. Nel 2013, per esempio, due bagnini hanno salvato tre vite nella spiaggia di Rena Majore. Di recente, però, la giunta regionale ha disposto lo stanziamento di oltre 400mila, da destinare ai Comuni, che potranno essere utilizzati sia per investimenti – torrette di avvistamento, mezzi nautici di soccorso, attrezzature specifiche, primo soccorso e rianimazione – sia per costo del personale.

Ancora però tanti Comuni protestano perché non hanno ricevuto i fondi e le loro spiagge sono sguarnite. Tra Patti di stabilità e altri vincoli molto probabilmente quest’estate non vedrà nessun potenziamento. A Badesi, per esempio, «è tutto pronto – come dice il sindaco Toni Stangoni – per una nuova torretta a Lu poltu biancu: si attendono solo i soldi».

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