E i partiti pungolano la giunta
I rappresentanti della maggioranza: serve più attenzione sugli argomenti chiave
DALL’INVIATO A SANLURI. Il centrosinistra è stato spesso un tavolo traballante a tre gambe. Le prime due sono quelle istituzionali, Consiglio e Giunta che guidate da Gianfranco Ganau e Francesco Pigliaru bene o male hanno retto, la terza è stata finora quella più incerta. È formata dagli undici partiti della coalizione. Ai collegiali hanno parlato i segretari, uno dopo l’altro. Il portavoce del Psi Raimondo Piras ha detto che «abbiamo concordato la necessità del cambio di passo». Efisio Arbau (La Base) ha fatto sapere che «la coalizione aveva bisogno di un chiarimento». Roberto Copparoni (Verdi) e Angelo Cremone (Sardegna pulita) hanno preteso in futuro più attenzione su ambiente e bonifiche. Nicola Selloni (Cd) ha ribadito che «la parità dignità in maggioranza è essenziale per evitare contraccolpi e litigi». Giovannino Deriu (Rc) ha lanciato un appello: «La Giunta deve liberarsi dall’ansia delle troppo svolte epocali». Franciscu Sedda (Pds) ha messo sul tappeto la grande voglia di sovranità dei sardi, rimarcata con più forza da Gavino Sale (Irs). Luca Pizzuto (Sel), l’inventore del conclave, ha invitato gli alleati a «cancellare la paura dai nostri diari, ridiamo speranza». Marco Pau (Rossomori) ha sottolineato che «questa maggioranza si regge tantissimo sulla condivisione. Infine, Renato Soru (Pd): «Nessuno basta da solo, tutti abbiamo bisogno di tutti. Non serve che qualcuno faccia più bella figura di altri. Dobbiamo avere più coraggio e più chiarezza nel parlare con la gente. Dobbiamo farlo per evitare gli errori che abbiamo commesso». Errori spesso di comunicazioni ammessi dal presidente Pigliaru: «D’ora in poi non capiterà più», ha detto. (ua)
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