Ottanta indagati, due inchieste ancora in corso
Circa 80 indagati, cinque condanne in primo grado - due col rito ordinario e tre in abbreviato - due pene patteggiate, ma il colossale procedimento penale sull’uso illegale dei fondi pubblici...
Circa 80 indagati, cinque condanne in primo grado - due col rito ordinario e tre in abbreviato - due pene patteggiate, ma il colossale procedimento penale sull’uso illegale dei fondi pubblici destinati ai gruppi politici non è giunto che alle prime conclusioni. Entro fine anno arriveranno le sentenze per i sedici consiglieri a giudizio nel dibattimento principale e quella per Mario Diana, sotto giudizio immediato. Successivamente l’ufficio gup dovrebbe decidere sul rinvio a giudizio della sottosegretaria ai Beni culturali Francesca Barracciu e sugli altri 32 indagati del centrosinistra per i quali il pm Marco Cocco (foto) si appresta a chiedere il rinvio a giudizio. Nel frattempo va avanti l’inchiesta sulla legislatura Cappellacci, per la quale sono indagati alcuni esponenti del centro destra tra cui Giorgio Oppi e Ignazio Artizzu. E’ questa la parte del procedimento che - stando alle voci che girano negli ambienti giudiziari - dovrebbe riservare le sorprese più clamorose: i fondi dei gruppi politici regionali sarebbero stati spesi nelle maniere più fantasiose e incredibili, secondo una consuetudine che soltanto l’abolizione dei fondi, decisa con una legge, ha interrotto definitivamente.
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