Notai e cittadini: carta dei diritti
Presentato a Cagliari il patto con 10 associazioni di consumatori
CAGLIARI. Il notaio è un pubblico ufficiale, ha una quantità di doveri verso lo Stato e verso i cittadini, la sua attività è concepita per rendere totalmente credibili le informazioni sui registri immobiliari anche a distanza di molti anni. Gli esperti di diritto usano l’aggettivo “perfetto” per definire il sistema di regole e di controlli che governano i passaggi di proprietà in Italia. L’esempio contrario risiede nel mondo anglosassone: negli Stati Uniti chi compra una casa stipula un’assicurazione perché non si può essere mai sicuri che, chi vende, per esempio, sia il vero proprietario. Il consiglio di disciplina dei notai italiani, a differenza di tutti gli altri ordini professionali, è presieduto da un magistrato penale. Insomma, i notai sostengono che c’è più di un motivo se il notariato cosiddetto latino esiste in molti altri paesi e se la Cina ha scelto di copiarlo. Il punto è che quel che fa il notaio non è immediatamente comprensibile ai cittadini ed è per questo che, probabilmente con un certo ritardo, i notai italiani hanno deciso di “presentarsi” al pubblico e di stilare la Carta dei diritti del cittadino in rapporto ai notai. Alleati di questa operazione “trasparenza & informazione” dieci associazioni di consumatori. Ieri, in contemporanea con altre sedi italiane, il presidente dell’ordine distrettuale di Cagliari, Oristano e Lanusei, Vittorio Giua Marassi, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i contenuti della Carta. Presenti gli esponenti delle dieci associazioni di consumatori, hanno preso la parola Monica Satolli e Walter Puxeddu. (a.s)
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