Tiscali, il rilancio parla in russo
Soru commenta l’operazione: «Mi ha convinto il piano industriale»
CAGLIARI. «Io non vedo arrivare i russi. Ho visto arrivare 42 milioni di euro da fondi di investimento. Poi faccio presente che siamo in Italia, in una società con management italiano, con tecnologia italiana e pieno controllo italiano». Renato Soru, presidente di Tiscali, intervistato da Il Sole 24 Ore, commenta così la fusione con il provider di origine russe, Aria. La mega operazione da 77 milioni di euro consentirà al provider di tagliare i debiti e rafforzare la sua posizione nel mercato della banda larga. Nessun problema, assicura il fondatore di Tiscali in merito a questioni legate alla sicurezza – ora che la componente russa sarà maggioritaria– visto che Tiscali ha vinto la gara indetta da Consip per l’affidamento dei servizi di connettività della Pa: «Non vedo alcuna difficoltà. Il focus piuttosto è stato sul progetto industriale, che mi ha convinto». Con la fusione cambiano gli assetti societari a Sa Illetta: Soru resta presidente esecutivo ma il capitale azionario scende dal 17 al 10%, il nuovo amministratore delegato sarà Riccardo Ruggiero, ex ad di Infostrada e Telecom. I soci russi, con Aria e il fondo Odef avranno il 18 e il 22% del capitale azionario.
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