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E le strade diventano discariche abusive

E le strade diventano discariche abusive

Scoppia l’emergenza rifiuti: cumuli di spazzatura abbandonati nelle cunette e all’interno di aree verdi

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SASSARI. Caldo afoso e spazzatura, un mix molto pericoloso. Sarà perché la raccolta differenziata, con il porta a porta ormai in vigore quasi dappertutto, fatica a entrare nelle abitudini quotidiane. O sarà ancheperché i turisti, specialmente quelli che arrivano in Sardegna giusto il tempo di un week end, non sono a conoscenza delle regole sulla raccolta. Il risultato è che le strade dell’isola, specialmente nelle località costiere, assomigliano sempre di più a sgradevolissime discariche. I sacchetti con dentro di tutto, dalla plastica alla carta all’organico, vengono abbandonati nelle cunette, spesso lanciati direttamente dalle auto. Una situazione molto difficile si vive in queste settimane in Gallura.

Da nord a sud, le strade intorno a Olbia sono un pessimo biglietto da visita per chiunque. E non solo per i turisti. Sulla 131, in direzione San Teodoro e Budoni, fino a una settimana fa cunette e piazzole di sosta erano discariche di buste, bustoni, addirittura materassi e biliardini. Per riportare la situazione alla normalità è intervenuta l'Anas su interessamento dei comuni interessati, capeggiati dal sindaco di Loiri Porto San Paolo, Giuseppe Meloni. Verso nord la situazione è la stessa. La passeggiata verso la Costa Smeralda è un susseguirsi di piazzole sommerse di immondizia. Da sempre le strade della Gallura non sono un esempio di pulizia, ma negli ultimi mesi si è registrato un incremento di inciviltà, dettato da una politica di civiltà. La rivoluzione del porta a porta a Olbia, con la scomparsa dei cassonetti, ha comportato un aumento vertiginoso delle discariche sulle strade e nelle campagne. Troppi, infatti, gli abusivi, gli inquilini in nero che non potendo ritirare i mastelli, sono "costretti" a buttare l'immondizia per strada. Ma non è solo Olbia a essersi convertita alla differenziata. Negli ultimi mesi anche San Teodoro e Golfo Aranci sono passati al porta a porta, con inevitabili conseguenze nefaste per le strade del circondario. Non è migliore la situazione tra Bosa e Alghero: lungo la litoranea lo sguardo cade sulle piazzuole di sosta disseminate di rifiuti in ogni angolo. Anche in questo caso, la sensazione è che ad abbandonare i sacchi per strada siano soprattutto turisti o persone di passaggio che non possedendo i bidoni per la differenziata non sanno dove e come gettare la spazzatura. Inciviltà pura, senza alcun tipo di giustificazione, è quella che emerge nella pineta di Maria Pia, ad Alghero: tra gli alberi decine e decine di sacchetti, a volte ben chiusi, spesso aperti dai cani che sparpagliano il contenuto nel tappeto verde. Un’area da preservare trasformata invece in una discarica abusiva.

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