Le donne sarde Bellezza e orgoglio di appartenenza
SASSARI. Tre donne in abito tradizionale. Una ragazza, la zia, la nonna. È il quadro che forse più esplicitamente di tutti gli altri racconta le intenzioni della pittrice: tre generazioni che...
SASSARI. Tre donne in abito tradizionale. Una ragazza, la zia, la nonna. È il quadro che forse più esplicitamente di tutti gli altri racconta le intenzioni della pittrice: tre generazioni che attraverso il costume sardo mostrano l'orgoglio di appartenenza. A un paese, per le differenze tra le varie comunità, e più in generale all’isola intera. Da questa considerazione parte la ricerca di Cristina Maddalena che dal 2008 attraverso la sua pittura racconta i valori che le donne della Sardegna custodiscono e tramandano. Una ventina di sue opere sono in mostra fino al 14 agosto al Museo Sanna di Sassari (tutti i giorni dalle 9 alle 20, chiuso il lunedì).
“RicAmando la Sardegna”, questo il titolo della personale di Cristina Maddalena. Un titolo che da una parte rimanda alla bellezza dei ricami che caratterizzano i costumi tradizionali, dall’altra al legame della pittrice con l’isola. Lombarda, ma di antiche origine sarde (addirittura risalenti al XVII secolo secondo le ricerche effettuate dall’artista) torna sempre più spesso in Sardegna. Si divide tra Varese e la Gallura, dove passa diversi mesi all’anno per continuare le sue ricerche (aiutata anche dal marito, Mario Bianchi, fotografo professionista) che poi trovano espressione artistica nelle tele che dipinge ed espone, non solo in Italia. Un approccio meticoloso, molto sentito da Cristina Maddalena. Lo si capisce subito mentre racconta le linee guida della mostra. Una meticolosità, un impegno che sembra andare oltre al normale lavoro di preparazione che qualsiasi arte richiede. Come se trovasse forza, sempre crescente, nella risposta all’atavico richiamo connesso alla riscoperta delle antiche origine sarde della pittrice. Nel ricamare con i colori a olio gli abiti della tradizione, Cristina Maddalena si avvicina alle donne che li indossano tramandandoli di generazione in generazione. E lo fa con un profondo senso di responsabilità e rispetto. «Il costume è qualcosa di importante - sottolinea l’artista - Viene indossato con grande naturalezza e con orgoglio di appartenenza, è qualcosa che identifica le donne sarde. Non è mascherarsi per carnevale, ma portare l’abito della nonna, della bisnonna».
Abiti spesso di grande valore, con i meravigliosi ricami che sono protagonisti anche delle tele della pittrice insieme ai volti delle donne. Volti che esprimono bellezza. Quella esibita dalle donne, come per identificarsi, quando indossano i preziosi costumi. Quella ricreata da Cristina Maddalena che con spirito costumbrista ha intrapreso questa strada particolare, ben definita dalla mostra “RicAmando la Sardegna”. Fermare il tempo con uno sguardo sempre contemporaneo.
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