Smistati in tutta l’isola, nessun incidente

Ma il sindaco di Valledoria accusa: «Ancora una volta non sono stato informato dei nuovi arrivi»

SASSARI. Nella giornata di ieri tutti i 136 migranti destinati a essere accolti nella provincia di Sassari sono arrivati a destinazione a bordo di alcuni pullman provenienti da Cagliari. E - almeno da quanto si è appreso - sia durante il tragitto sulla Statale 131 sia all’arrivo tutto sarebbe filato liscio: nessun problema di ordine pubblico, insomma. I richiedenti asilo sono stati distribuiti nei centri di accoglienza di Sassari (ex tribunale dei minori), al Vel Marì (Fertilia) alla Stella del Mediterraneo (nell’agro di sassarese), a Lu Bagnu (una frazione di Castelsardo) , a Ozieri, a Cargeghe (negli ex uffici di una fabbrica ormai chiusa) e a Valledoria, dove il sindaco Tore Terzitta non ha nascosto le sue perplessità perché a suo dire non sarebbe stato avvertito dalla prefettura di Sassari dell’arrivo di altri diciotto profughi. «Sono allibito – commenta lui stesso amareggiato –, ormai è la seconda volta che questa storia si ripete e siamo ai limiti dell’insensibilità istituzionale. Oltretutto - continua il primo cittadino - è per me una situazione incomprensibile, davvero non riesco a trovare dei motivi plausibili che giustifichino il fatto che io regolarmente non venga avvisato dell’arrivo di migranti in paese, specie se si considera che sono pur sempre il responsabile della salute dei miei concittadini». Vale la pena di ricordare che Terzitta non si è mai opposto al fatto che a Valledoria venissero accolti i profughi, ma anzi si era pronunciato in maniera molto decisa nei confronti della cooperativa che gestisce il centro di accoglienza, denunciando alcune inadempienze, alle quali evidentemente si è posto rimedio. «Per la verità - aggiunge - ho anche proposto di coinvolgere i richiedenti asilo in progetti di tipo sportivo e musicale, ma non sono stato proprio preso in considerazione. E questo punto mi tiro indietro, anche se ho mandato i vigili urbani a verificare che nel centro tutto fosse in regola dal punto di vista amministrativo. Ora attendo il responso».

Intanto sembra scongiurata l’ipotesi che l’Hotel Bellavista di Fertilia venga trasformato in un centro di accoglienza. L’annuncio è del sindaco di Alghero, Mario Bruno. Così ora gli abitanti della città tirata su nel secondo dopoguerra dai profughi giuliani, da sempre contrari a una simile soluzione, tirano un sospiro di sollievo. (a.m.)

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