Il caso Crs4 e il dottor Bulfone
Per un errore nei giorni scorsi sono saltate alcune righe della lettera dell’avvocato Gribaudi. Pertanto la ripubblichiamo integralmente con la risposta del nostro giornalista. Con riferimento agli articoli di stampa in data 10 marzo e 9 giugno rispettivamente dal titolo “Crs4, la procura apre una inchiesta, studi sul genoma per il San Raffaele e presunte assunzioni pilotate, il pm Cocco indaga per peculato e abuso di ufficio” e “Crs4 in un file i vincitori dei concorsi, la procura di Cagliari ha acquisito gli atti delle selezioni e indaga per peculato ed abuso di ufficio, il racconto del superteste” si precisache: tutte le attività del Crs4, anche quelle svolte in collaborazione con centri pubblici o società private esterne sono appropriatamente documentate da programmazioni e relazioni interne ed istituzionali.
Le assunzioni non possono esser definite “ pilotate e gestite” considerato che sono state effettuate tramite bandi, selezioni pubbliche e con una rigorosa valutazione dei titoli dei candidati e le competenze a questi richieste risultavano ampiamente pubblicizzate esternamente ed internamente al centro. Il dottor Alessandro Bulfone nell’esercizio della propria attività presso il Crs4 ha agito con assoluta trasparenza e correttezza nell’interesse della istituzione e della comunità scientifica e medica.
Avvocato Carlotta Gribaudi
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