La Nuova Sardegna

Berlusconi e Mr. Bee alla Certosa

di Enrico Gaviano
Berlusconi e Mr. Bee alla Certosa

Week end in Gallura per l’ex premier e il futuro socio thailandese che acquisirà il 48 % del Milan

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OLBIA. Che si tratti di politica internazionale, belle donne o calcio, va a finire sempre allo stesso modo: tutti insieme appassionatamente a Villa Certosa. Così anche stavolta. Alla vigilia della storica firma per il passaggio del 48 per cento del pacchetto azionario del Milan dalla Fininvest a una cordata asiatica, Silvio Berlusconi ha portato il suo ospite, l’ormai celeberrimo mister Bee, nel suo buen retiro sardo.

L’arrivo. Ieri mattina, senza tanti squilli di tromba o rullare di tamburi. Al mattino, intorno alle 11.30 circa, l’aereo privato del leader di Forza Italia ha toccato la pista dell’aeroporto Costa Smeralda. Sotto la scaletta, ad accogliere Berlusconi e il thailandese Bee Taechaubol, c’erano il comandante territoriale dei carabinieri, il tenente colonnello Alberto Cicognani e Francesco Cossu, manager dell’aviazione generale di Olbia. Giusto per restare all’interno della tradizione, alcune grosse auto sono arrivate sin sotto la scaletta dell’aereo per caricare gli illustri ospiti poi partiti a tutta velocità verso Porto Rotondo, nella super villa che, nonostante le voci che continuano a rincorrersi anno dopo anno, resta stabilmente di proprietà del 79enne ex premier.

L’accordo è raggiunto. Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol, dunque, secondo quanto si è appreso, trascorreranno insieme a Villa Certosa il fine settimana in attesa di firmare il preaccordo vincolante che porterà il thailandese all'acquisto di un robusto pacchetto azionario del Milan e circa 500 milioni di euro nelle casse Fininvest. L'incontro fra i due avvenuto venerdì sera nella villa berlusconiana di Arcore ha aiutato a superare qualche nodo. Intanto il presidente rossonero ha invitato il futuro socio a trascorrere, accompagnato da alcuni dei suoi consulenti, due giorni alla Certosa. Sono arrivati in Sardegna anche i manager di Fininvest che si occupano del complesso dossier. I consulenti di parte hanno fatto sapere di aver raggiunto un’intesa sulla stesura del preaccordo vincolante sulla cessione del 48% del Milan.

Domani la firma. L’intesa, secondo i ben informati, potrebbe essere firmata prima del rientro a Milano. Sarà una sorta di rivoluzione epocale nella storia del Milan. Infatti da 30 anni, a partire dal febbraio 1986, la famiglia Berlusconi è proprietaria della società dopo averla rilevata dall’imprenditore Giussy Farina. E il Milan, da allora, è andato avanti praticamente a conduzione familiare: Silvio Berlusconi presidente almeno sino al 2008 – per poi lasciare la carica vacante dopo esser diventato nuovamente premier – vicepresidente e ad Adriano Galliani. Stessa carica detenuta ora dalla figlia dell’ex cavaliere Barbara e dal fratello Paolo. I nuovi soci ora studieranno le mosse per valorizzare il marchio in nove mercati asiatici e ed è forte l’idea di quotare il sodalizio alla borsa di Hong Kong. Il Milan, dal suo canto, giocherà di sponda con il governo cinese per realizzare il piano di sviluppo del calcio in quel paese. Infine la compagine dirigenziale salirà a 12 membri (7-5 il rapporto a favore di Berlusconi).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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