La moglie su Facebook: «È scomparso»
Valeria Acquas aveva lanciato l’allarme chiedendo aiuto ed era scattata la mobilitazione
NUORO. «Aiutatemi vi prego. Mio marito è partito per lavoro in Germania ed è scomparso». L’appello ha cominciato a circolare su Facebook mercoledì sera. Giorni e giorni di angosciante silenzio, fino a quando Valeria Acquas, moglie disperata di Gianluca Giobbe, 36 anni, nuorese ma originario di Oliena, ha deciso di chiedere aiuto attraverso la rete per ritrovare suo marito.
Ieri pomeriggio la svolta. Clamorosa. Il marito di Valeria Acquas sta bene, ma è nei guai fino al collo. Gianluca Giobbe è detenuto in una prigione della Germania, arrestato dalla polizia tedesca. È stato fermato appena ha messo piede alla frontiera alla guida di un camion sul quale sarebbero stati trovati alcuni immigrati clandestini. Il nuorese sarebbe finito in cella con accuse pesantissime per reati legati all’immigrazione clandestina.
Ad annunciare il suo ritrovamento e a rassicurare gli amici che si erano mobilitati su Facebook, è stata la stessa moglie che però non ha aggiunto troppi particolari nel suo post: «Ci tengo a comunicarvi che fortunatamente mio marito Luca è riuscito a mettersi in contatto con noi. Ringrazio tutti voi per la comprensione e la collaborazione e per l’aiuto che avete potuto dare a me e alla mia famiglia. Grazie di cuore». Queste le parole che Valeria Acquas ha scritto sul suo profilo Facebook intorno alle tre del pomeriggio.
Per tutta la mattinata le voci sul ritrovamento del marito si erano inseguite in città e sul social network, ma la donna le aveva smentite: «Credete solo a ciò che scrivo io e la famiglia di Luca. Se Luca si fa sentire saremo noi a rendere pubblica questa gioia». E così è stato.
Di Gianluca Giobbe, operaio con lavori saltuari, patentino di camionista in tasca, la famiglia non aveva più notizie da quasi una settimana. L’ultimo volta che si erano sentiti con la moglie era stato il 21 agosto. “Ti amo Valeria” aveva postato su Facebook, poco dopo mezzanotte e mezza Gianluca. Poi, più nulla. Silenzio. Erano così cominciati giorni di angosciante attesa, per Valeria e la sua famiglia, durante i quali avevano cercato tutte le maniera per mettersi in contatto con il loro caro.
Finché tre giorni fa, i familiari hanno deciso di presentare denuncia di scomparsa. «Non abbiamo più notizie di lui dal 21 agosto», hanno detto ai carabinieri della caserma di Budoni, dove è stata presentata la denuncia.
Ma Valeria non si è fermata lì. E l’altro ieri sera ha lanciato il suo disperato appello anche sul web, fiduciosa dell’efficacia del social network. Una richiesta d’aiuto che infatti ha subito creato una grande mobilitazione, con migliaia di condivisioni che hanno raggiunto anche la Germania. «“Cinanna” fatti sentire siamo tutti in pensiero per te» è uno dei tanti post scritti in rete dagli amici di Gianluca. Un tam tam mediatico che è andato avanti fino a quando la moglie non ha dato la notizia del suo ritrovamento. (t.s.)
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