Migrante sbarca dal barcone e partorisce
Ha avuto una bimba la donna di 22 anni giunta al porto di Cagliari con l’ultimo gruppo di 781 profughi
CAGLIARI. La piccola Oumou, figlia di una donna di 22 anni della Guinea sbarcata nel porto di Cagliari il 3 settembre nata domenica nel reparto di Ginecologia e Ostetricia del Santissima Trinità sta bene e tornerà oggi al centro di accoglienza con la mamma. La piccola, che al momento della nascita pesava 2 chili e 800 grammi, è nata da una donna partita con il marito dopo aver affidato un’altra bambina di due anni alla nonna a Conakry, sua città d’origine, in Guinea. Salvata in mare aperto, è stata accolta nel porto di Cagliari e visitata da una ginecologa dell’équipe organizzata dal Sevizio Promozione della Salute della ASL di Cagliari e subito dopo accompagnata al Santissima Trinità per il sospetto di rottura delle membrane. I medici, dopo accurati accertamenti, hanno escluso la rottura delle membrane e programmato il taglio cesareo per domenica. «La scelta del taglio cesareo è stata determinata dalla scarsità di informazioni sul pregresso parto - spiega Eleonora Coccollone, responsabile del reparto di Ginecologia - . Sapevamo infatti che era avvenuto mediante taglio cesareo due anni fa ma non avevamo informazioni dettagliate sulla tecnica chirurgica utilizzata. La nostra struttura promuove il parto spontaneo naturale ma, in questo caso, non avendo informazioni sull’andamento della gravidanza e del parto precedente, era più prudente procedere con un taglio cesareo». La mamma, che si esprime in lingua francese, ha riferito di un viaggio faticoso e difficile, durante il quale ha subito diversi traumi. Subito dopo il parto, la bimba è stata messa in braccio alla mamma per permettere l’allattamento precoce al seno e, per due giorni, è rimasta in camera con lei. La neonata è stata seguita per accertamenti presso il reparto di Neonatologia diretto da Vassilios Fanos.
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