I film specchio della Sardegna
All’Esposizione universale una rassegna che racconta i diversi volti dell’isola
MILANO. Per “Expo in città”, da oggi al 17 settembre, al cinema Beltrade – la sala d’essai più amata dai cinefili milanesi – sarà proposta la rassegna “Made in Sardegna” dedicata alla produzione cinematografica isolana: otto giornate scandite, ciascuna, da proiezioni e incontri con registi e protagonisti del cinema realizzato in Sardegna.
«Gli intrecci di memoria e presente, generi classici e nuove geografie, antieroi ed eroi, sapori e profumi di una terra che è un piccolo continente, senza fine, isola complessa e autentica – spiega Nevina Satta, Direttore della Fondazione Sardegna Film Commission – . Sono tanti gli sguardi che nelle prossime settimane ci racconteranno la nostra isola, le sue storie e soprattutto la forza di una comunità che ama accogliere pellegrini e viaggiatori, che va avanti con orgoglio, nonostante le mille difficoltà e contraddizioni. Ci saranno registi e produttori che restituiranno i fili di esperienza di una terra ora familiare, interverranno i protagonisti del cinema made in Sardegna che sperimentano i protocolli del green e la nuova filiera della sostenibilità produttiva attraverso il progetto Heroes202020». «Ci piace far conoscere al pubblico dell'Expo – agggiunge Nevina Satta – la ricchezza della nostra terra, attraversando la più recente produzione documentaria e narrativa combinando autori più noti con opere prime, tessendo un nuovo legame tra pubblico ed eccellenze made in Sardegna. La sfida è appena cominciata: come promesso, portiamo la Sardegna nel mondo, per portare il mondo in Sardegna».
Si parte oggi con due documentari in cui la Sardegna è raccontata attraverso lo sguardo di due registi non sardi: si inizia alle 18,30 con «6 Desires: D.H. Lawrence and Sardinia» di Mark Cousins, seguito da «Le favole iniziano a Cabras» di Raffaele Fusaro.
Prendendo le mosse da «Sea and Sardinia» di D.H. Lawrence, Mark Cousins in «6 Desires» ripercorre il periodo passato sull’isola dallo scrittore con la moglie Frieda. Attraversando la Sardegna quasi un secolo dopo il film ci restituisce paesaggi di rara bellezza e stili di vita descritti nel libro rimasti pressoché inalterati.
«Le favole iniziano a Cabras» è invece il racconto della Sardegna attraverso sei testimonianze: il mare di Gaetano Mura, navigatore oceanico, le note di Paolo Fresu, i versi e la voce di Lidia Murgia, le pietre sonore di Sciola, le stoffe di Marras, gli incredibili esperimenti vocali di Gavino Murgia. Raffaele Fusaro sarà presente alla serata.
La rassegna prosegue nei giorni successivi con una quindicina di titoli di recente produzione («Perfidia» di Bonifacio Angius, «L’arbitro» di Paolo Zucca, «Dimmi che destino avrò» di Peter Marcias, «Faber in Sardegna» di Gianfranco Cabiddu, «Capo e croce» di Marco Antonio Pani e Paolo Carboni, «Fino in fondo» di Tommaso Mannoni e Alberto Baldas, «Dal profondo» di Valentina Zucco Pedicini) alternati alla proposta dei lavori di uno dei maestri del cinema antropologico, Fiorenzo Serra, realizzati tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Il cinema di Fiorenzo Serra sarà anche al centro di una serata speciale, sabato 12, in cui, sempre al cinema Beltrade immagini e note si fonderanno dando vita ad un interessante appuntamento: il sassofonista Gavino Murgia, artefice di un originale percorso di ricerca fra jazz e tradizione sarda, accompagnerà dal vivo le immagini tratte dai lavori di Serra. Tutte le proiezioni cominciano alle 18,30 e sono ad ingresso gratuito.
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