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L’Accademia dei Lincei fa scuola

L’Accademia dei Lincei fa scuola

Nasce il polo sardo, presentato a Cagliari il progetto didattico

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CAGLIARI. Gli insegnanti sardi di ogni grado andranno a lezione di matematica, scienze e italiano. È quanto prevede il progetto nazionale, presentato questo pomeriggio nell’aula magna del Rettorato a Cagliari, con cui l’Accademia dei Lincei inaugura la sua nuova sede cagliaritana, che insieme a quella di Sassari, aperta circa un anno fa, costituirà il polo Sardegna della prestigiosa Accademia. A finanziarlo per i prossimi due anni sarà la Fondazione Banco di Sardegna. Il progetto nasce da un accordo tra l’Accademia e il ministero dell’Istruzione e prevede una serie di seminari, laboratori e workshop pratici che partiranno entro la fine dell’anno: saranno dedicati agli insegnanti per l’aggiornamento e l’approfondimento di specifiche tematiche nelle tre materie. «L’obiettivo è di migliorare la qualità formativa dei docenti, soprattutto delle scuole superiori, sviluppando meglio conoscenze e competenze la cui carenza spesso influisce sui risultati degli studenti», ha spiegato Sebastiano Seatzu, responsabile della sede cagliaritana dei Lincei, sottolineando l’importanza del progetto in una regione, come la Sardegna, in cui i dati sulla dispersione scolastica e il livello medio di istruzione sono sconfortanti. «In particolare, le lezioni si concentreranno su aspetti di contenuto delle singole materie, ma anche sulle nuove metodologie di insegnamento che i docenti potranno replicare nelle loro classi», ha evidenziato il responsabile della sede sassarese e unico componente sardo dei Lincei, Piero Cappuccinelli. Partner del progetto, finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna, oltre ai due atenei di Cagliari e Sassari, sono anche la Regione e l’Ufficio scolastico regionale. «Queste tre materie sono quelle in cui in nostri studenti hanno più difficoltà», ha spiegato l’assessore regionale Claudia Firino, intervenuta all’inaugurazione, in riferimento a matematica, scienze e italiano. «Le finalità di questo progetto sono le stesse del nostro progetto Isc la i cui primi effetti si vedranno nella seconda parte dell’anno scolastico». Per il rettore dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo «è fondamentale che il mondo dell’università si avvicini sempre di più a quello scolastico, scuole primarie comprese».

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