Minaccia il padre, in cella
La polizia arresta un giovane: aggrediva i genitori per farsi consegnare i soldi
CAGLIARI. È stato arrestato dalla polizia un figlio violento che da tempo vessava i genitori con minacce e continue richieste di denaro per soddisfare le proprie esigenze. Dopo il diploma, secondo quanto raccontato dal padre esasperato, il ragazzo era diventato sempre più aggressivo di fronte ai no che riceveva davanti alle sue crescenti pretese.
Ad aprile un decreto ne aveva addirittura disposto l’allontanamento dalla casa di famiglia, ma i genitori avevano deciso di riaccogliere in casa il figlio violento, il quale sembra che non solo non aveva manifestato pentimento o gratitudine, ma era diventato sempre più pericoloso e aggressivo nei loro confronti. L’arresto, avvenuto domenica sera per l’ennesimo episodio di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate, è seguito alla richiesta di aiuto rivolta al 113 dal parte del padre del ragazzo, che poco prima l’aveva minacciato con un coltello e mostrava un atteggiamento particolarmente pericoloso.
All’arrivo degli agenti nell’abitazione, il giovane era sdraiato sul divano con gli occhi sbarrati. «Prima sono venuti i carabinieri, ora voi... Tanto non mi fate niente»: così il ragazzo ha apostrofato i poliziotti, nell’alzarsi dal divano in cui si trovava con aria di sfida.
Raccolta la testimonianza del padre, che ha mostrato il decreto di allontanamento emesso sei mesi fa, gli agenti hanno invitato il giovane a raccogliere le proprie cose e a lasciare subito l’abitazione. Sembrava che l’episodio fosse concluso con la decisione di dare corso di nuovo al decreto di allontamento, ma in un secondo momento il genitore ha trovato il coraggio di raccontare anche la lunga serie di vessazioni e angherie subiti assieme alla moglie negli ultimi tempi. L’uomo con qualche difficoltà alla fine ha ammesso di avere paura e non ha nascosto di temere per la sua sicurezza e per quella della moglie.
Il fatto che il giovane si allontanasse di nuovo da casa, in altre parole, non costituiva più di per sé garanzia che questo bastasse a proteggere i due genitori. Ecco perciò che, considerata la gravità della situazione, i poliziotti hanno rintracciato il ragazzo che nel frattempo era andato via di casa, l’hanno raggiunto e lo hanno dichiarato in arresto accompagnandolo al carcere di Uta.
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