La Nuova Sardegna

I pendolini in servizio entro il 2015

di Luca Rojch
I pendolini in servizio entro il 2015

Ma andranno a velocità ridotta, al massimo a 150 all’ora, fino a quando Rfi non adeguerà la rete ai super locomotori

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SASSARI. La rivoluzione dei trasporti può attendere. Almeno per le Ferrovie. I super treni della Regione partiranno, più o meno a fine anno. Ma per ora non andranno alla velocità prevista, 180 chilometri all’ora. Viaggeranno intorno ai 150 all’ora sull’asse Cagliari-Sassari.

Situazione complicata. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana come sempre ci mette la faccia e spiega la situazione complicata che si è trovato a gestire. «La Regione ha fatto la sua parte – dice –. I treni sono pronti e abbiamo dato 20 milioni di euro a Rfi per adeguare la rete. Quando completeranno gli interventi non dipende da noi».

Le certezze. Si parte da alcuni punti fermi. «Di sicuro il tratto fino a Oristano consente di andare alla massima velocità – spiega Deiana –, sul resto del tratto la velocità sarà inferiore sino a quando la rete non sarà adeguata. Ma i tempi non dipendono da noi. La Regione ha fatto il massimo per accelerare tutto l’iter burocratico e portare nell’isola tutti i treni».

L’eredità. L’assessore non lo dice subito in modo esplicito, ma il caos in realtà è stato ereditato. «I treni sono stati comprati nel 2007, nel 2010 la Caf ha iniziato a costruirli – spiega –. Noi li abbiamo portati in Sardegna. Ma in questi anni nulla è stato fatto per adeguare la rete ai treni. Le caratteristiche si conoscevano, così come si conosceva lo stato delle strade ferrate dell’isola».

Veloci ma non troppo. Se per veder sfrecciare i treni si dovrà attendere ancora del tempo, forse un anno, il via libera dovrebbe arrivare entro la fine del 2015. La velocità di crociera sarà stabilita dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, che entro poche settimane rilascerà le autorizzazioni definitive, ma si dovrebbe attestare intorno ai 150 chilometri all’ora.

I treni ora raggiungono al massimo i 130 chilometri, ma solo nei tratti migliori. Ecco perché è indispensabile adeguare la rete ai nuovi pendolini, scelti proprio per la loro capacità di avere velocità elevate anche in tracciati tortuosi. L’assessorato ai Trasporti ha puntato da tempo sul trasporto su ferro, ma senza l’ingresso in servizio dei nuovi supertreni si rischia il collasso del sistema.

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