La Nuova Sardegna

Zir alla deriva: dipendenti senza stipendi

di Luca Fiori
Zir alla deriva: dipendenti senza stipendi

Venerdì a Macomer assemblea dei lavoratori: pronti ad azioni di lotta. L’assessore Piras: nessuno resterà senza impiego

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SASSARI. I dipendenti dei consorzi Zir dell’isola sono pronti ad azioni eclatanti se la Regione non troverà una soluzione alla loro vicenda, che con alterne vicissitudini, si trascina ormai da sette anni. Da quando cioè la Giunta Soru, con una legge di difficile interpretazione, mai resa operativa nella sua pienezza, dismise i Consorzi industriali della Sardegna.

Venerdì mattina alle 10 i dipendenti delle otto Zir dell’isola si riuniranno in assemblea a Macomer per individuare una strategia comune di lotta. Alcuni di loro, come i dipendenti della Zir di Siniscola, non percepiscono lo stipendio da due anni, altri come quelli della Valle del Tirso attendono la paga da 12 mesi e quelli di Tempio da sei. Le altre cinque Zir (Sassari, Chilivani, Iglesias, Macomer e Nuoro-Prato Sardo) stanno arrivando alla fase di collasso. «Chiederemo un incontro con il governatore Francesco Pigliaru - spiega Mariolino Azzena, rappresentante aziendale della Cgil - e se non si troverà una soluzione in tempi brevi metteremo in campo qualche azione di protesta». La vertenza è in realtà già approdata al tavolo Regione. Due mesi fa i sindacati avevano incontrato l'assessore all'Industria Maria Grazia Piras. Il faccia a faccia era servito a confermare l'impossibilità della Regione di trovare risorse. Non solo per garantire ai lavoratori della Zir di continuare a svolgere appieno le proprie funzioni, ma per pagare i loro stipendi. L’assessore si era però impegnata per l’istituzione immediata di un fondo speciale che garantisse la retribuzione delle mensilità arretrate e il pagamento degli stipendi sino a quando la soluzione giuridica e normativa della Zir non fosse stata deliberata. «Purtroppo in due mesi non è accaduto niente» commenta Mariolino Azzena. «Quella delle Zir è una situazione che abbiamo ereditato - spiega l’assessore Piras - ma stiamo cercando di risolverla. Stiamo preparando un disegno di legge che ci possa consentire di chiudere positivamente la procedura in corso. Stiamo cercando le risorse necessarie - conclude l’assessore - ed entro ottobre, con la presentazione del nuovo bilancio, dovremo riuscire a dare delle risposte ai lavoratori. Nessuno resterà senza lavoro - assicura Maria Grazia Piras - tutti quelli che non andranno in pensione saranno assorbiti dai comuni o dai consorzi provinciali».

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