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PORTO TORRES. Non si passa, ingresso vietato nello stabilimento Petrolchimico. La protesta riparte a Porto Torres, davanti all’area destinata ad ospitare la rivoluzione della chimica verde targata...

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PORTO TORRES. Non si passa, ingresso vietato nello stabilimento Petrolchimico. La protesta riparte a Porto Torres, davanti all’area destinata ad ospitare la rivoluzione della chimica verde targata Matrìca. Per ora ci sono 40 operai Sicmi che protestano a voce alta: il loro lavoro è finito il 30 settembre, loro vogliono avere certezze per il futuro. «È un nostro diritto conoscere come mai la committente dell’Eni non ha rispettato l’addendum – chiedono gli operai – ovvero quel protocollo firmato da istituzioni e parti sociali in occasione dell’accordo sulla chimica verde. Quando l’azienda Icom è stata sostituita noi avevamo preso in carico le loro commesse con la garanzia che tutti i lavoratori sarebbero stati assorbiti: questo non è mai avvenuto, e a 3 anni di distanza siamo ancora qui per chiedere ai “signori” di Eni se è possibile far rispettare quegli accordi che prevedevano la tutela per i lavoratori dell’indotto».

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