La Nuova Sardegna

Alla Camera la polemica sul refresh

Alla Camera la polemica sul refresh

Piras (Sel) presenta un’interrogazione. Capelli (Cd): «Il Governo si impegni»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La polemica sul Refresh arriva in parlamento. Il deputato di Sel Michele Piras ha inviato una lettera al ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, accompagnata da una interrogazione. In cui mette in evidenza come la riclassificazione dei terreni agricoli imposta dall’Ue, il refresh, non è stata fatta in modo accurato.

La riclassificazione è fondamentale perché di fatto dà la possibiltità di accedere ai finanziamenti comunitari per l’agricoltura. «Come lei ben sa - scrive Piras al Ministro - la riclassificazione è avvenuta con la ripresa aerea, tecnica non in grado di cogliere appieno le specificità del terreno posto sotto la chioma boschiva. Per questo il refresh ha considerato come boschive, non rispondenti ai criteri per l’accesso ai finanziamenti comunitari, molte aree dedicate al pascolo e alla attività agricola». Piras riesce a cogliere in pieno in nodo della polemica che in questi mesi ha dato vita a un braccio di ferro tra associazioni, Regione e Ue. «Come conseguenza della riclassificazione delle aree con il metodo aereo – continua –, sono a rischio i fondi comunitari del triennio 2011-2014 Coldiretti sostiene che l’Agenzia sarda per la gestione degli aiuti all’Agricoltura, Argea ha già inoltrato a varie aziende la richiesta di restituzione dei fondi elargiti nella fase antecedente al refresh. «Considerare per gli anni dal 2011 al 2014 la macchia mediterranea non più suolo agricolo come in passato, ma analogamente al bosco alpino - ha detto alla Camera il vice capogruppo di «Per l’Italia - Centro Democratico» Roberto Capelli - significa negare i contributi europei ad un settore, quello della pastorizia appunto, che solo in Sardegna produce con l’indotto ricchezza per oltre 1,3 miliardi di euro e dà lavoro a 19 mila persone».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative