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I sindacati in campo per Saremar

I sindacati in campo per Saremar

I segretari di Uil e Cgil chiedono uno stop alle lettere di licenziamento

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CAGLIARI. Continua la battaglia a distanza tra Regione e sindacati sulla Saremar. L’’assessore ai Trasporti Massimo Deiana è sempre più impegnato a cercare di salvare i posti di lavoro. Ma la scelta della Regione di mettere a bando le rotte per le isole minori, con una sovvenzione di 13 milioni di euro, non piace ai sindacati. Anche perché questa soluzione prevede la fine della società.

La Saremar è in liquidazione, una procedura potrata avanti dal tribunale, che ha implicato anche al vendita all’asta dei traghetti. Tutto per 6,3 milioni di euro.

I sindacati hanno chiesto l’intervento del governo per trovare una soluzione alternativa della sentenza. Anche per questo il segretario regionale della Uiltrasporti William Zonca ha proposto alla regione di sospedere le lettere di licenziamento. «Sarebbe un gesto importante e distensivo che aiuterebbe la procedura di gara». Il segretario regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu contesta la scelta dei liquidatori di inviare le lettere per una eventuale manifestazione di interesse per l’acquisto delle navi. In realtà la comunicazione sarebbe arrivato perché gli stessi dipendenti in passato hanno manifestato la volontà di creare una cooperativa per acquistare la Saremar. «Perché non consentire alla Saremar di continuare a coprire le rotte per le isole minori anche dopo il 31 dicembre 2015 – continua Boeddu –. Perché non prendersi un ulteriore periodo di tempo prima di privatizzare una compagnia che prima della disavventura della Flotta Sarda ha sempre chiuso con i conti in ordine. La data del licenziamento dei marittimi potrebbe essere spostata. In questo tempo si potrebbe far nascere una divisione marittima dell’Arst. E si potrebbe dare garanzia del mantenimento dei livelli occupativi e di reddito di tutti i lavoratori compresi quelli inseriti nel turno generale (i precari da oltre 20 anni) e di quelli dell'indotto».

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