La Nuova Sardegna

Refresh: la soluzione in mano ad Argea

Refresh: la soluzione in mano ad Argea

Sarà l’agenzia regionale a gestire le domande contestate. L’assessore Elisabetta Falchi: raggiunto un importante risultato

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. L’Argea, l’agenzia regionale per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura, gestirà le istanze di riesame sulla Pac, che le aziende agricole presenteranno per la verifica delle anomalie del refresh sulle superfici fatto nel 2013. «È un risultato raggiunto grazie all’enorme lavoro svolto dal nostro assessorato e dal presidente Pigliaru con il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, e con l’Agea» dice l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi. Si potrà fare l’iter del riesame delle domande in anomalia sul refresh per il 2011-13. Nei giorni scorsi è stato definito l’accordo tra Agea e Argea per il rafforzamento delle competenze dello sportello regionale. L’accordo sarà ratificato nei prossimi giorni con una convenzione che consentirà ai funzionari di Argea di riaprire i termini per la presentazione di istanze di riesame. L’intera procedura verrà gestita sul Sistema informativo agricolo nazionale e riguarderà le domande Pac e Psr relative del triennio 2011-2013 in cui ci sono state anomalie.

Dalla prima decade di novembre potranno essere presentate le nuove istanze di riesame ad Argea, che provvederà all’analisi delle pratiche. Nel 2013 Agea ha aggiornato la banca dati grafica dei suoli con il progetto refresh, con una copertura fotografica del territorio regionale. L’aggiornamento, voluto dall’Ue, ha generato un forte incremento delle superfici considerate non agricole e come tali non soggette a aiuto. Da subito l’assessore Falchi ha consultato il ministero e Agea per definire con esattezza l’impatto del refresh. Agea si è impegnata a verificare tutte le particelle che con il refresh hanno modificato il loro uso diventando superfice non agricola. Buona parte di questo lavoro è stato concluso e le criticità sulle domande uniche e su quelle del Psr sono state eliminate quasi in toto. Resta un numero limitato di pratiche delle annualità 2011, 2012 e 2013 sulle quali interverrà il personale dell’Agenzia regionale Argea.

Per il futuro, su proposta dell’assessore Falchi, è stato superato il problema modificando il decreto ministeriale del 18 novembre 2014, dove le superfici cespugliate eleggibili a pagamento erano inizialmente del 30% per passare poi al 50%, attraverso il riconoscimento del pascolo tradizionale per gli allevamenti della Sardegna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative