La Nuova Sardegna

le reazioni degli imprenditori

«Questo territorio è dimenticato»

di Pietro Rudellat

Critiche al discorso di Pigliaru: «Sembra vivere fuori dalla realtà»

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NUORO. «Ci sentiamo come mosche bianche in un territorio che di giorno in giorno si va sempre più spopolando», dice Daniela Falconi, imprenditrice agroalimentare di Fonni, al termine dell’assemblea della Confindustria della Sardegna Centrale, tenutosi a Nuoro alla presenza del presidente nazionale Giorgio Squinzi. Un grido di allarme che fa capire in quale situazione le imprese del Nuorese e dell'Ogliastra sono costrette a lavorare, convivendo con una crisi che diventa sempre più difficile da combattere. «Il futuro è sempre più incerto per questo nostro territorio – dice Vanna Fois della Illisso – Qui sono state spese molte parole, ma sembra mancare un’osservazione attenta del territorio e di chi opera in questi contesto. Noi come Illisso operiamo da oltre 30 anni, abbiamo dimostrato di possedere la capacità di operare e affrontare le criticità, ma ora stiamo attraversando un periodo ancora più difficile ed esiste il rischio concreto di soccombere. Mancano interventi decisi e qualificanti per arginare questo momento difficile». «Fare l'imprenditore è sempre più complicato – dice Stefania Ladu, amministratore delle Officine Ladu di Pratosardo – e soprattutto il peso fiscale è diventato insopportabile. Nel suo intervento il presidente di Confindustria Squinzi è stato concreto e pragmatico, mentre il presidente della Regione Pigliaru mi pare non viva nella realtà, ma nella fantasia. In questo territorio mancano risultati concreti e come diciamo da tempo il centro Sardegna vive un effetto clessidra, con i contributi e le azioni di rilievo che vanno soltanto al sud e al nord della nostra isola, scavalcando questo territorio. Regione e Confindustria dovrebbero dialogare maggiormente, arrivando a creare una importante sinergia che dia finalmente risposte concrete a questo territorio. Siamo stanchi di promesse, mai seguite da fatti concreti».

«C'è stato molto fumo nelle parole del presidente Pigliaru – aggiungono altri imprenditori che non nascondono la loro delusione – Nel suo intervento non ha parlato quasi mai della Sardegna centrale. Siamo rimasti delusi perché da lui ci aspettavano ben altro e non una semplice elencazione di promesse. Al presidente Pigliaru sembra mancare la cognizione della realtà e non sembra capire che questo territorio ha grandi potenzialità, con realtà di eccellenza che andrebbero però aiutate e non mortificate».

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