Tenta di violentare una 15enne: in cella
La giovane vittima ha gridato e richiamato l’attenzione del padre. Il responsabile è stato bloccato e accompagnato in carcere
OZIERI. È stato sventato solo dal tempestivo arrivo del padre il tentativo di violenza sessuale nei confronti di una studentessa quindicenne in un vicolo del centro storico di Ozieri. L’aggressore, il 48enne Francesco Pinna, è stato arrestato dai carabinieri ed è finito in carcere.
È stata una passante, arrivata sul posto subito dopo la fuga dell’uomo, a lanciare l’allarme mentre la ragazzina piangeva disperata tra le braccia del genitore arrivato pochi istanti dopo. L’episodio si è verificato qualche giorno fa in una via del centro storico. La dinamica dovrebbe essere abbastanza chiara. I fatti sono stati ricostruiti dai carabinieri, guidati dal comandante della compagnia di Ozieri, capitano Francesco Giangreco, sulla base dei racconti della ragazzina. Dopo gli iniziali momenti di spavento, la quindicenne ha raccontato tra le lacrime il tentativo di abuso subìto. Una storia venuta fuori a poco a poco, arricchita di particolari che di volta in volta sono tornati a riaffiorare nella mente sconvolta della quindicenne che solo le braccia affettuose del padre sono riuscite a consolare. La studentessa ha raccontato di essere stata sorpresa da Pinna in un vicolo buio, dove è stata fermata e aggredita. Dopo averla afferrata con forza per un braccio, l’uomo ha prima cercato di trascinare la ragazzina a casa sua e poi, davanti alla resistenza della vittima, ha tentato con la forza di baciarla.
La ragazzina è riuscita a divincolarsi proprio mentre stava sopraggiungendo suo padre. L’arrivo dell’uomo ha spaventato l’aggressore che si è dato alla fuga. Sul posto sono arrivati poco dopo i carabinieri. Una passante, sentito il pianto della ragazzina e le urla del padre ha chiamato immediatamente il 112.
Le manette sono scattate pochi minuti dopo. Nonostante lo choc la quindicenne ha fornito la descrizione dell’uomo, ma soprattutto ha riferito ai militari il suo nome e cognome. L’uomo è infatti un conoscente della famiglia della giovane. Le ricerche si sono concluse poco dopo in una strada non distante dal luogo dell’aggressione. Francesco Pinna è stato rintracciato e bloccato praticamente in flagranza. Poco dopo, il trasferimento nella carcere di Bancali dove l’uomo è tuttora trattenuto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Bisognerà aspettare qualche giorno per la convalida dell’arresto, ma vista la particolarità del reato l’incarcerazione è stata automatica. Senza contare che, come è emerso subito dalle indagini, il quarantottenne ozierese pochi mesi fa si era reso responsabile di un episodio simile. Il reato ipotizzato a suo carico è quello di tentata violenza sessuale aggravata. Una brutta storia di tentata violenza che non ha, o quasi, precedenti a Ozieri, piccola cittadina dove bene o male tutti si conoscono, e che ha quindi avuto un forte impatto emotivo sulla comunità.
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