Demontis: «Lasciateci provare»
Il consigliere regionale (Pd): nessuno svantaggio da 2 aree nell’isola
SASSARI. «Perché non lasciarci provare». Questo il cuore dell’intervento di Salvatore Demontis, unico consigliere regionale sassarese dentro la Commissione Autonomia, che sta esaminando la Riforma degli Enti Locali, che si esprime a favore dell’area metropolitana del Nord Sardegna e spiega in maniera argomentata il perché.
«Credo che sia nella programmazione europea sia in quella nazionale i centri urbani - ed in particolare le città metropolitane - assumeranno un ruolo centrale nella gestione diretta delle risorse. Non mi riferisco solo al Pon città metropolitane, 890 milioni già stanziati, perché altrimenti il dibattito in atto sarebbe sterile, a Cagliari andrebbero 50 milioni e sarebbe facile bilanciarli con finanziamenti regionali in favore del resto della Sardegna». «Immagino e mi auguro che i finanziamenti, Europei e Nazionali, non saranno a pioggia ma invece sulla qualità delle proposte, immagino che le aree urbane e le città metropolitane si dovranno confrontare in una sana competizione. Saranno necessarie aree urbane forti che possano attrarre finanziamenti, erogare i servizi di cui si è detto e, con un approccio solidaristico, liberare risorse regionali per i territori». «Per questo motivo – continua – sono sempre stato favorevole all'area metropolitana ristretta di Cagliari, perché sarebbe più competitiva, più efficace nella programmazione strategica, più capace di attrarre investimenti rispetto al modello di area metropolitana estesa all'intera Provincia. Il modello perfetto per la Sardegna sarebbe quindi, secondo me, quello di due, o più, città metropolitane ristrette, di taglio europeo. Ma nel nord Sardegna non esistono realtà urbane di questo tipo. Cosa fare allora per rafforzare le aree urbane esistenti? Per fare in modo che possano esserlo in futuro città metropolitane di taglio europeo? Per evitare che tra dieci anni siano più deboli e non più forti? La soluzione potrebbe essere quella di sposare un modello imperfetto ma comunque buono, la perfezione è spesso contraria del bene. Un'area metropolitana estesa all'attuale Provincia di Sassari, la "vecchia" Provincia di Sassari, a meno dell'area metropolitana, diventerebbe la Provincia del Nord al pari della Provincia del Sud. Un'area metropolitana di questo tipo non sarebbe in grado di competere con quelle più forti? Non è detto, sarà la governance di quest'area metropolitana a dover dimostrare il contrario. Ma se anche fosse, ed io non credo – conclude l’esponente del Pd –, quale sarebbe lo svantaggio per l'intera Sardegna? Perché non lasciarci provare?». (g.bua)
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