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Pili: il magnate sapeva tutto dal 2013

E sull’affaire Budelli le reazioni si moltiplicano. Il deputato di Unidos, Mauro Pili, dopo aver chiesto al Governo di firmare un decreto legge con cui espropriare Budelli e trasferirla al Parco e...

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E sull’affaire Budelli le reazioni si moltiplicano. Il deputato di Unidos, Mauro Pili, dopo aver chiesto al Governo di firmare un decreto legge con cui espropriare Budelli e trasferirla al Parco e aver raggiunto l'isola in gommone issando i quattro mori, ieri sul suo profilo facebook ci è andato giù pesante minacciando clamorose rivelazioni sui retroscena della gestione della vicenda. E chiedendosi come sia possibile che «l'Australian financial review (un importante giornale finanziario australiano, ndc) abbia nei suoi documenti una dichiarazione che attesta che Harte dispone delle autorizzazione a ristrutturare tutti gli immobili dell'isola. Peccato che tale dichiarazione alle borse finanziarie è dell'ottobre 2013, quando tutto ciò era vietatissimo». Gaetano Pedroni, capogruppo di minoranza nel consiglio comunale, invita ad andare oltre la polemica: «La vera domanda da porci – dice – è quanto beneficio porta alla collettività un territorio assoggettato a limiti di salvaguardia ambientale e quali effetti veri e concreti hanno prodotto tali norme. È arrivato il momento di fare un'analisi seria sul ventennio del Parco nazionale in questo territorio» affermando che lo stesso «è percepito negativamente e che le uniche opportunità che ha prodotto sono stati i posti di lavoro fissi e stagionali, che non sono pochi, ma che da soli non bastano a soddisfare le aspettative, in cambio del prezzo da sopportare per le limitazioni della fruizione del territorio». (ap)

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