Scuola, 200 docenti in piazza
CAGLIARI. Anche a Cagliari, come in altre città italiane, il mondo della scuola è sceso ancora una volta in piazza per protestare contro il governo e le scelte, definite «scellerate», contenute nella...
CAGLIARI. Anche a Cagliari, come in altre città italiane, il mondo della scuola è sceso ancora una volta in piazza per protestare contro il governo e le scelte, definite «scellerate», contenute nella legge 107 di riforma, la cosiddetta «Buona scuola», e nella legge di Stabilità appena approvata. Al porto ieri pomeriggio Cgil, Cisl, Uil, Cobas e Snals hanno riunito circa 200 manifestanti davanti al palco dove si sono alternati gli interventi dei segretari e le testimonianze dei docenti. Rinnovo del contratto del personale docente, bloccato dal 2009, e l’impianto della riforma sono al centro della protesta. «Abbiamo già fatto molte manifestazioni, ma il governo non vuole ascoltare e tira dritto per la sua strada», ha sottolineato Sergio Sorella, segretario generale nazionale della Flc Cgil, «la legge 107 sta cominciando a produrre i suoi effetti nefasti». Della situazione isolana ha parlato anche Francesca Ticca, segretario generale regionale della Uil convinta che «se non si investe nella scuola si blocca il processo di sviluppo sociale ed economico dell’isola».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google