La Nuova Sardegna

Riforma degli Enti locali

Erriu: «La Regione con i Comuni»

Percorso d’accompagnamento per la gestione associata dei servizi

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La Regione non lascerà soli i Comuni nella gestione del passaggio dal vecchio modello di Enti locali al nuovo in cui le aggregazioni fra i municipi saranno lo scheletro della riforma istituzionali. Lo ha detto l’assessore agli Enti locali Cristiano Erriu all’apertura del convegno sulla «Formazione della polizia locale». La riforma, si sa, è approdata in Consiglio regionale e da settimane ha scatenato un acceso dibattito sul ruolo dei territori e sulle loro aspirazioni. «La gestione associata dei servizi – ha detto Erriu – è l’unica strada percorribile per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini, delle risorse umane e rendere più semplici i rapporti fra le comunità e la burocrazia». Per questo – secondo l’assessore – «la cooperazione fra i Comuni, ad esempio nella gestione della polizia locale, non deve essere letto soltanto nella prospettiva del risparmio della spesa pubblica. Dalla ricerca dell’efficienza dobbiamo ripartire tutti – ha aggiunto – per due motivi: sarà molto meno complicato progettare insieme e puntare ad obiettivi territoriali e poi le Unioni di Comuni potranno attrarre maggiori risorse finanziarie». È una rivoluzione – ha concluso l’assessore – in cui la Regione non lascerà soli i Comuni. Abbiamo in preparazione un percorso di accompagnamento e affiancamento nella gestione associata, per arrivare ad Unione di Comuni più forti e stabili in Sardegna». Se questi sono gli obiettivi dichiarati della Giunta, è evidente che prima di tutto dovrà impegnarsi per far approvare, entro metà novembre, la riforma dal Consiglio regionale

Primo Piano
Lavoro

Maxi reclutamento nelle Forze Armate con oltre 3300 posti in Marina, Esercito e Aeronautica

Le nostre iniziative