Altri due anziani ricoverati
L’ultimo episodio ad Arzachena. In Gallura sette al pronto soccorso in 48 ore
ARZACHENA. Altri due ieri, dopo i numerosi casi degli ultimi giorni. Una coppia di Arzachena è finita al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Paolo II di Olbia per una intossicazione da funghi. Marito e moglie settantenni poche ore prima avevano mangiato polpette con contorno di funghi raccolti nelle campagne intorno al paese. I sintomi erano identici: vomito irrefrenabile, dolori addominali violenti e diarrea. Avevano entrambi ingerito un fungo velenoso a breve latenza, l’Entoloma sinuatum, “il perfido”, che se non trattato clinicamente può causare seri danni epatici. I due sono stati trattenuti in osservazione al pronto soccorso e le loro condizioni per fortuna si sono stabilizzate. In Gallura, un po’ come nel resto dell’isola, l’eccezionale crescita di funghi registrata in questo periodo ha moltiplicato i casi di intossicazione: sono ben sette nelle ultime 48 ore quelli a conoscenza dell’Asl di Olbia. L’Asl gallurese ha lanciato l’ennesimo appello, a «rivolgersi sempre al micologo, l’unico esperto davvero in grado di classificare e fare una cernita esatta dei funghi raccolti: un servizio, gratuito, istituito a tutela della salute pubblica».
Non hanno mangiato funghi ma erano andati a cercarli in un bosco due fratelli dispersi da ieri pomeriggio a Castiadas, nella zona di Monte Pauli. I due, in compagnia di un amico che ha dato l’allarme, si sono allontanati ma hanno perso l’orientamento. E a distanza di molti giorni non è stata ancora ritrovata l’anziana di Sinnai, 84 anni, dispersa a Geremeas. Anche lei era andata a raccogliere funghi.
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