Cosimi, la danza del diluvio
Domani a Sassari il coreografo apre la rassegna “Stagione del contemporaneo”
SASSARI. Al via domani alle 21 al Palazzo di Città la nona edizione della rassegna “Danza Sassari Danza”, organizzata dall’Associazione Motus Musica e Danza per la direzione artistica di Luigi Doddo. L’iniziativa sostenuta dall'assessorato comunale alla cultura e dall’assessorato regionale alla Pubblica istruzione – rientra nel più ampio cartellone della “Stagione del Contemporaneo” che proseguirà nei prossimi mesi. Ad aprire la rassegna uno spettacolo in prima regionale “Sopra di me il diluvio”, della compagnia Enzo Cosimi.
Il lavoro presentato in anteprima alla biennale di Venezia 2014 è vincitore del premio “Danza & Danza 2014” come migliore spettacolo. Sul palco del Palazzo di Città la danzatrice Paola Lattanzi per la coreografia e regia di Enzo Cosimi. «Il progetto focalizza una scrittura di danza scarna, ossuta – dichiara Cosimi – un campo percettivo vuoto in cui si vive in uno stato irreale, visionario. Partiture di gesti, movimenti, in apparenza semplici ma che riportano alla complessità del lavoro sulla presenza, sull’atto performativo, sulla percezione del sistema nervoso a discapito di quello muscolare».
Il lavoro prosegue un percorso già iniziato con la precedente creazione del coreografo romano, “Welcome to my world”, dedicato ad una nuova Apocalisse. In questo nuovo progetto Cosimi prende nuova ispirazione dal rapporto doloroso uomo-natura nella società contemporanea. «L'idea è quella di amplificare in scrittura coreografica i fenomeni naturali – conclude Cosimi – che tendiamo a considerare scontati e renderli visivamente come campi che sconfinano verso una spiritualità laica, una metafisica del corpo, un pellegrinaggio di meditazione».
Danza Sassari Danza proseguirà il 12 novembre con “Ein stuck fur Pina” omaggio a Pina Bausch portato in scena dalla compagnia sassarese Tersi-Kore. «Danziamo, danziamo altrimenti siamo perduti» sosteneva Pina Bausch. E quell’urgenza di danzare fino a tirare fuori ogni goccia di energia e di vita si legge in tutte le sue coreografie, nei suoi gesti che reinventarono l’anima e il quotidiano. “Ein stuck fur Pina” è frutto di un rilettura coreografica di Anna Paola Della Chiesa, e si concentra in particolare sulle sue opere simbolo: “Cafè Muller” e “La sagra della Primavera”, passando attraverso una citazione di Kontakthof. L’ultimo appuntamento della rassegna è fissato per il 21 novembre con una prima nazionale, “We don’t speak to be understood” degli artisti belgi Pieter Ampe & Benjamin Verdonck. Lo spettacolo segue una linea sottile tra la farsa ed una sospesa immaginazione poetica. I due protagonisti viaggiano capricciosamente attraverso le “Quattro Stagioni” di Vivaldi come punto di partenza concreto. Ed è solo per un soffio che i due sfuggono alla banalità di fornire un commento, una parola. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 21. Il biglietto d’ingresso è di 8 euro; ridotto a 5 euro per gli studenti e gli over 60. Info assmotusdanza@gmail.com.
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